Nonno olmo ferito dal vento “Super esperti” per salvarlo

Vento e acqua sradicano un Olmo, ma la pianta ha più di due secoli ed ora si cerca di salvarla. Un team di esperti cercherà di rimettere in piedi il gigante che dimora da duecento anni in cima al Colle di Biumo.

Il violento nubifragio che si è abbattuto su Varese giovedì sera è stato fatale all’olmo che da due secoli dimorava nel parco di Villa Mozzoni, sul Colle di Biumo Superiore.

Una pianta monumentale di cui esistono pochi esemplari in Italia, solo due in tutta la Lombardia.

«Fu piantato dalla bisnonna dell’architetto Mozzoni – racconta – Stiamo parlando quindi dei primi dell’800. La pianta in due secoli è arrivata a pesare diverse tonnellate, con un diametro di un metro e mezzo e un’altezza che sfiora i trenta metri».

Talmente maestoso e raro, l’olmo è considerano un bene storico a tutti gli effetti «e di estrema rarità – aggiunge – È stato uno dei pochi a sopravvivere all’epidemia di grafiosi che aveva colpito la specie diversi anni fa».

Anche in quell’occasione si fece di tutto per salvarlo. «Lo abbiamo fatto visitare ed è stato sottoposto ad una terapie che lo ha sottratto al destino che invece ha travolto molti altri esemplari di olmi». Nulla si è potuto fare invece, per impedire lo sradicamento della scorsa notte. «La pianta è letteralmente caduta senza spezzarsi. Si è sradicata completamente». Le radici sono tutte in vista, maestose e lunghissime. Fa anche un po tenerezza vedere il gigante Olmo, ormai cosi soprannominato, sdraiato a terra.

«Lo abbiamo già fatto visitare da un agrotecnico, ma la diagnosi non è ancora definitiva». Molte radici sono sane, altre invece sono marce. Per stabilire se l’olmo riuscirà a sopravvivere bisogna consultare altri esperti. «Nei prossimi giorni verranno degli agronomi e decideremo il da farsi. Faremo quanto in nostro potere per salvarlo».

La pianta potrebbe essere raddrizzata e ripiantumata, «ma l’operazione è molto costosa e senza certezze non so se vale la pena». La cifra per rimettere Olmo in piedi varia dai 100 ai 150 mila euro. Un grosso importo che i proprietari della Villa valuteranno se investire, sentita anche la Sovrintendenza.

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