Roma, 15 giu. (TMNews) – Una lunga notte di trattative, veti e ultimatum. La partita giocata all’interno dei Responsabili, coinvolge anche il Pdl. La posta in gioco è il controllo del gruppo parlamentare nato dalla fiducia del 14 dicembre. L’attuale capogruppo Luciano Sardelli rischia il posto, il successore potrebbe essere Silvano Moffa, l’ex finiano che a differenza di Fli scelse di non sfiduciare Silvio Berlusconi. Potrebbe, si diceva, perché la partita è ancora aperta e le trattative dureranno fino alle 14 di oggi, quando si apriranno i ‘seggi’ alla Camera e i trenta responsabili saranno chiamati a decidere.
In principio fu la spaccatura all’interno di Noi Sud – una delle componenti di Ir – un braccio di ferro sul nome del sottosegretario, un vero e proprio derby tra Antonio Milo ed Elio Belcastro che portò all’esclusione di entrambi, almeno nella prima tornata di nuovi ingressi nell’esecutivo. Poi un crescendo di tensioni, distinguo tra le varie componenti, spinte centrifughe. Alla fine la componente ostile a Luciano Sardelli, sostenuto invece dall’area che fa capo a Enzo Scotti, ha chiesto e ottenuto il voto sul capogruppo. Un primo rinvio non ha sciolto il nodo, ma solo determinato ulteriori giornate di trattative. E veleni.
Ormai i Responsabili – a detta dei protagonisti – sono un gruppo allo sbando. Oggi è in agenda il ‘ribaltone’ che potrebbe portare Moffa alla guida del gruppo. Perchè, allo stato, non esiste un candidato alternativo. Ma chi sostiene Sardelli – raccontano – si sta muovendo per coagulare consenso attorno al capogruppo. Fonti del Pdl parlano anche di un intervento dei vertici di via
dell’Umiltà per favorire il mantenimento dello status quo. Così non solo esploderebbe il gruppo, ma si metterebbe a rischio il governo, giura uno dei parlamentari che intende chiudere la stagione di Sardelli. Come finirà lo decideranno le prossime ore. L’ala filo Sardelli pensa anche a soluzioni alternative, ad esempio un ticket Scilipoti-Sardelli. Di certo conterà anche la posizione di Saverio Romano e dei deputati del Pid.
Tom
© riproduzione riservata










