«Le cose sono un po’ migliorate, ma stiamo sempre con gli occhi aperti. E spesso al mattino troviamo i resti di un bivacco notturno». Qualcuno dorme sul palco di Esterno Notte, nel cuore dei Giardini Estensi?
È la conclusione a cui sono giunti e i suoi collaboratori, che spesso trovano bottiglie di birra vuote e i segni di una lunga permanenza notturna sul palco che da sempre è il centro dell’estate varesina.
Il primo mese di Esterno Notte è andato bene, Rossini è contento: buona affluenza di pubblico, un clima ideale per questo tipo di serate. E la questione sicurezza, annosa ai Giardini Estensi, sembra aver avuto una svolta positiva.
«L’anno scorso l’incendio del chiosco del laghetto è stato l’apice – dice Rossini – l’episodio più grave a cui abbiamo assistito. L’anno prima eravamo stati colpiti noi: le casse dell’impianto audio, una notte, sono scomparse, rubate da qualcuno che conosceva molto bene il parco, per le modalità con cui è stato compiuto il furto».
Ora, come misura preventiva, in caso di concerti con strumentazione costosa piazzata per qualche giorno di fila, resta un responsabile del service audio luci a dormire sul camion, nelle vicinanze. «Così è stato fatto settimana scorsa, per il Black’nBlue festival. E tutto è andato bene».Oggi, anche in seguito agli episodi degli anni scorsi, le norme di sicurezza sono migliorate: le Guardie Ecologiche Volontarie sorvegliano i Giardini Estensi fino alla 1.30 di notte, iniziando a invitare ad uscire i ritardatari sorpresi dopo le 23, «a meno che sia in corso un evento» specifica il comandante, .
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