Nucleare/ A Roma sit-in davanti ad ambasciate Ucraina e Giappone

Nucleare/ A Roma sit-in davanti ad ambasciate Ucraina e Giappone

Roma, 26 apr. (TMNews) – Due sit in, a Roma, prima davanti all’ambasciata del Giappone, poi davanti a quella dell’Ucraina, per ricordare il disastro di Cernobyl a 25 anni di distanza e per non dimenticare quanto accaduto, poche settimane fa, a Fukushima, in Giappone. “Da Cernobyl a Fukushima. 25 anni di buoni motivi per fermare il nucleare”. Così il Comitato ‘Vota Sì per fermare il nucleare’, composto da oltre 70 associazioni unite per sostenere il referendum del 12 e 13 giugno, oggi ricorderà i 25 anni dalla tragedia di Cernobyl.

“Un abbraccio simbolico al popolo giapponese e a quello ucraino – spiega il Comitato – per esprimere la nostra solidarietà alle due popolazioni colpite, oggi come 25 anni fa, dai più gravi incidenti nucleari della storia. E per dire con forza ‘mai più’: l’energia nucleare, come drammaticamente dimostrano queste due sciagure, non è la soluzione”. “Ci dicevano – va avanti il Comitato – che dopo Cernobyl non avremmo avuto mai più tragedie nucleari: e oggi, invece, a 25 anni di distanza, le immagini che arrivano da Fukushima sono la prova che nessuna promessa sulla sicurezza dell’atomo è credibile”. Secondo le associazioni, dunque, “è tempo che gli stati che hanno centrali atomiche ripensino le loro politiche energetiche, e quelli che le vogliono costruire abbandonino i loro piani”.

L’appuntamento all’ambasciata giapponese è per le 15 in via Quintino Sella. Da qui, alle 16, i manifestanti si sposteranno, accompagnati da un carosello di runner e ciclisti, all’ambasciata Ucraina in piazza Verdi. Ma quella romana non sarà la sola iniziativa: su www.fermiamoilnucleare.it tutti gli appuntamenti dei comitati locali ‘Vota Sì per fermare il nucleare’.

Apa

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