Nucleare/ Governo prende tempo e rassicura Regioni

Nucleare/ Governo prende tempo e rassicura Regioni

Roma, 16 mar. (TMNews) – Governo in affanno sul nucleare, diviso
fra la volontà di non tornare indietro e la frenata europea che impone necessariamente una riflessione che abbia come priorità la sicurezza dei cittadini. A sollevare i dubbi dell’esecutivo – che adesso prende tempo e annuncia la volontà di andare avanti di concerto con la Ue – soprattutto il referendum di giugno e il rischio che a prevalere sia la contrarietà degli italiani all’atomo. Intanto, dopo la tragedia in Giappone si è rinsaldato il fronte del ‘no’ ai nuovi impianti, con in testa i governatori a cui si sono aggiunti anche diversi esponenti della maggioranza.

A tranquillizzare le Regioni è intervenuto il sottosegretario allo Sviluppo economico, Stefano Saglia, assicurando che le centrali non verranno costruite nel territorio di chi negherà il suo assenso. Saglia ha tuttavia ribadito l’intenzione dell’esecutivo di non tornare indietro, mentre il ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo ha garantito che si andrà avanti di concerto con la Ue e che non verrà presa nessuna decisione sull’onda emotiva che possa in alcun modo mettere a rischio la salute e la sicurezza degli italiani. Sulla stessa linea il ministro dello Sviluppo economico, Paolo Romani, che dopo aver dichiarato a caldo nei giorni scorsi che “è inimmaginabile tornare indietro sul nucleare” ha posto l’accento sulla necessità di coordinarsi con Bruxelles perchè la priorità adesso è la sicurezza dei cittadini europei.

La Cassazione poco più di un anno fa aveva
stabilito che per la costruzione di un impianto nucleare, lo
Stato ha l’obbligo di chiedere un parere alle Regioni
interessate, parere però ‘non vincolante’ rispetto alla
decisione, mentre alla fine dell’anno scorso la Consulta aveva
bocciato le leggi regionali con cui Puglia, Calabria e Campania
avevano vietato il nucleare nel loro territorio, legiferando in
una materia che è specifica competenza del governo centrale.

gab

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