Nuova grana sul ghiaccio Il vertice per la gestione finisce in un nulla di fatto

Nuova grana sul ghiaccio
Il vertice per la gestione
finisce in un nulla di fatto

La Pattinatori Ghiaccio Varese lascia la gestione del Palaghiaccio e non c’è ancora un successore disposto a subentrare per consentire la regolare conclusione della stagione sportiva. Caos durante la riunione tra le associazioni sportive e il Comune.

Doveva essere il giorno decisivo per il Palaghiaccio, l’ultima riunione, quella definitiva, per stabilire chi avrebbe gestito la struttura nei due mesi necessari al completamento dei corsi e degli allenamenti stagionali.

Invece si è conclusa con un nulla di fatto, tra lo stupore generale dei presenti e la rabbia del sindaco . Proprio il primo cittadino si era proposto, come Comune, di prendere in mano la struttura e di fare da gestore, ma a una condizione.

Proposta che ha mandato su tutte le furie i rappresentanti della Pattinatori Ghiaccio, che hanno abbandonato la riunione prima ancora che si potesse entrare nel vivo della questione. Una situazione che ha dell’assurdo, a detta delle altre associazioni sportive dilettantistiche coinvolte, e che mai in anni di attività si erano trovate nell’incertezza totale sul destino dei corsi e del Palaghiaccio stesso.

«Non ha alcun senso ritirarsi a due mesi dalla chiusura dell’impianto – hanno detto al termine della riunione – Non capiamo le ragioni che hanno spinto la Pattinatori a prendere questa decisione, anche perché non sembra una questione economica». La Pattinatori ha anche avanzato la proposta di continuare nella gestione per i due mesi restanti, a patto che le altre società pagassero di più.

«Una richiesta assurda, soprattutto perché negli ultimi due anni il costo del ghiaccio ci è già aumentato del 50% – hanno sottolineato – Per la prima volta in vent’anni abbiamo dovuto concedere alle famiglie la possibilità di pagare le rette a rate, perché è diventato un costo al limite del sostenibile far pattinare i figli».

Un aumento del costo del ghiaccio da parte del gestore corrisponde ad aumento delle rette per i corsisti. «A fronte di una gestione superficiale. Il noleggio pattini è sempre chiuso, il responsabile del ghiaccio va rincorso per fargli rifare la copertura. E la struttura è in costante e progressivo degrado».

A settembre il Comune dovrà lanciare un nuovo bando per la gestione del Palaghiaccio, ma prima ci sono parecchi lavori da fare, un collaudo statico, e molti soldi da investire.

Sempre che non si trovi prima qualcuno che dispone di otto milioni di euro per rifarlo. «Arriveremo come sempre a tre giorni prima dell’inizio dei corsi e della preparazione agonistica che ancora non sapremo come si metteranno le cose. Non è possibile trattare in questo modo l’unica struttura in provincia di Varese che fa pattinaggio, tra l’altro uno sport seguito e praticato ad alti livelli». In ogni caso, il problema più urgente è trovare un gestore entro il 31 marzo.

«Il sindaco ci ha promesso che lunedì ci darà una responso e si spera che sia definitivo. Il primo aprile dobbiamo garantire i corsi».

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