Roma, 22 mag. (Apcom) – A Roma “non c`è alcun motivo di allarme” sulla diffusione del virus AH1-N1, dopo i 4 studenti che hanno contratto la nuova influenza negli Usa: “Per quanto riguarda la letalità questa epidemia finora si sta comportando come le altre delle ultime stagioni e l`andamento dei casi nella capitale è inferiore a quello osservato in altre capitali europee”. Ad assicurarlo è il professor Fernando Aiuti, coordinatore della Commissione sanità del Comune di Roma.
“La conferma dei 4 casi di influenza AH1-N1 negli studenti romani richiede, secondo le raccomandazione dell`Oms e della circolare Gelmini, la chiusura delle scuole frequentate dai ragazzi e pertanto non deve essere motivo di allarme in quanto rientra tra le misure di prevenzione previste”, sottolinea Aiuti auspicando però sul tema “un maggior coordinamento tra le istituzioni e tempestività di interventi, date alcune incertezze e ritardi sul provvedimento preso nei due licei romani, ma ignorato dai responsabili delle stesse scuole e dagli studenti”.
“Non deve accadere – prosegue l’esperto – che il sindaco e l`assessore alle Politiche per la prevenzione della salute non siano informati tempestivamente e debbano apprendere dai giornali che due importanti scuole sono state forse chiuse o che si stanno chiudendo e che la polizia staziona davanti alle scuole per probabile epidemia influenzale. Tra l`altro la polizia fuori delle scuole, se è stata inviata per questo motivo, è inutile”.
“È auspicabile invece che le Asl provvedano tempestivamente alla profilassi in tutti i ‘contatti’ degli studenti e loro famigliari dei ragazzi con influenza al fine di evitare – conclude Aiuti – una ulteriore trasmissione del virus influenzale, come è accaduto nei famigliari dei pazienti provenienti dal Messico”.
Red/Sav
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