Nuove imprese da VareseE Milano è colonizzata

Nuove imprese da VareseE Milano è colonizzata

VARESE L’imprenditore milanese? È varesino. La voglia d’impresa nel capoluogo arriva sempre più da fuori, spesso da un altro paese, mentre i meneghini doc sono sempre di meno. Ma di fronte alla crescita degli imprenditori stranieri – soprattutto magrebini e cinesi – una buona parte delle ditte individuali di Milano è composta da varesini, che hanno colonizzato una fetta consistente della realtà imprenditoriale della città, risultando più numerosi dei rumeni, dei marocchini o degli albanesi.

È quanto emerge da un’elaborazione della Camera di commercio di Milano sui dati del registro delle imprese al primo trimestre 2009, evidenziando come nel capoluogo solo 55 mila ditte individuali su 123 mila abbiano per titolare un milanese, neanche la metà. Al secondo posto ci sono gli egiziani (quasi 5 mila imprese), seguiti dai baresi con oltre 3 mila aziende. Al quarto posto, invece, arrivano i cinesi (3068), seguiti da vicino dagli imprenditori monzesi (complice la vicinanza), poi foggiani e napoletani. Ma in ottava posizione si piazzano gli imprenditori di Varese (2073), che superano i rumeni (1868, nonostante la salita in classifica anno dopo anno) e i marocchini (1638).

Ma cosa vanno a fare gli imprenditori varesini a Milano? «Vanno a svolgere attività legate al lavoro autonomo di terza generazione tipico dell’area metropolitana – spiega Marino Bergmaschi, direttore generale dell’Associazione Artigiani di Varese – molti professionisti fissano lì la sede della loro attività, per studi legali, professionali o società che offrono servizi tecnologici o ingegneristici. Ma anche servizi alla persona, da quelli sanitari a quelli estetici, dagli asili nido ai parrucchieri. Per tutte queste attività offre più possibilità la realtà metropolitana, con le sue specializzazioni del mercato del lavoro, per cui ai cinesi va l’ortofrutta, agli egiziani pizzerie e ristoranti, o ai baresi i panifici».Volendo

ricercare, allora, una specializzazione “varesina” tra gli imprenditori milanesi di acquisizione – escludendo studi legali e professionali – si può tracciare l’identikit di un lavoratore autonomo giovane che opera nel campo delle nuove professioni, come ad esempio il terziario avanzato o l’Ict. «Prevalentemente si tratta di figure che operano nell’informatica, nella telematica, nella grafica computerizzata, nel marketing, oltre che intermediari finanziari – dice il segretario generale della Cna Varese, Gianni Mazzoleni – bisogna considerare che Varese è “milanocentrica” e certe figure specializzate hanno un naturale sbocco a Milano. Escludo, però, che a Milano ci siano molti dei classici artigiani varesini, che invece tradizionalmente operano nel loro territorio».

Piero Orlando

s.bartolini

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