Nuovi documenti di Epstein: ombre pesanti su Bill Gates. Il mistero della malattia venerea

Il Dipartimento di Giustizia Usa ha pubblicato migliaia di files e assicura: "Non abbiamo protetto Trump". In una mail del finanziere, condannato per abusi sessuali e traffico internazionale di minori, si parla anche del fondatore di Microsoft.

Migliaia di file, più di tre milioni di pagine, oltre duemila video e 180mila immagini, comprese anche fotografie e filmati a contenuto pornografico. È la più grande pubblicazione di documenti mai effettuata sul caso Jeffrey Epstein, ora al vaglio del New York Times. Il materiale è stato reso pubblico dal Dipartimento di Giustizia statunitense, che ha precisato come una parte degli atti sia stata censurata per tutelare la privacy delle vittime.

Tra i documenti emergono riferimenti a Donald Trump e a Bill Gates, oltre a un’ampia ricostruzione della rete di relazioni che gravitava attorno a Epstein. Il vice ministro della Giustizia Todd Blanche ha respinto ogni accusa di trattamenti di favore: «Non abbiamo protetto Donald Trump, non abbiamo protetto nessuno».

I nomi e la “cerchia ristretta”

Secondo quanto riporta il New York Times, le autorità federali hanno anche elaborato uno schema della cerchia ristretta di Epstein, indicando figure ritenute potenziali complici o facilitatori. Tra questi compaiono la sua ex compagna, già condannata, Ghislaine Maxwell, l’avvocato Darren Indyke, il commercialista Richard Kahn, il consulente finanziario Harry Beller, l’assistente storica Lesley Groff e Jean-Luc Brunel, morto suicida in un carcere francese dopo essere stato accusato di stupro.

I file che citano Trump

I documenti che menzionano Trump comprendono segnalazioni inviate agli investigatori, ritagli di articoli di stampa inseriti nei fascicoli e scambi di e-mail. Epstein e il suo entourage erano soliti condividere articoli di giornale e gli stessi investigatori federali hanno analizzato la copertura mediatica nell’ambito dell’inchiesta. In alcune e-mail, Epstein discute del tycoon e delle sue possibilità elettorali nel 2016. Trump ha sempre negato qualsiasi illecito legato a Epstein.

Il capitolo Bill Gates

A colpire è anche una e-mail del 18 luglio 2013 che Epstein avrebbe scritto a se stesso, nella quale si fa riferimento a Bill Gates. Nel messaggio, reso noto dal Daily Mail, Epstein accusa il fondatore di Microsoft di aver interrotto l’amicizia e fa cenno a una malattia sessualmente trasmissibile e a una richiesta di antibiotici da somministrare di nascosto alla moglie Melinda. Gates e Melinda sono stati sposati dal 1994 al 2021.

Le omissioni e la tutela delle vittime

Dopo la pubblicazione, Blanche ha chiarito di aver applicato «ampie omissioni»: sono stati esclusi atti che la legge consente di non divulgare, fascicoli medici e personali, nonché informazioni identificabili delle vittime. «Abbiamo oscurato tutte le donne raffigurate in immagini o video, ad eccezione di Ghislaine Maxwell», ha spiegato, precisando che gli uomini non sono stati oscurati salvo casi tecnicamente inevitabili.

Per garantire trasparenza, il Dipartimento ha invitato eventuali membri del Congresso a esaminare il materiale non oscurato previo accordo con le autorità. Blanche ha ribadito l’impegno a correggere rapidamente eventuali errori di censura e ha annunciato la creazione di un indirizzo e-mail dedicato alle vittime per segnalazioni e chiarimenti.

Il maxi-rilascio riaccende così i riflettori su uno dei casi più controversi degli ultimi decenni, tra esigenze di trasparenza pubblica e la necessità di proteggere le persone coinvolte.