Nuovo borsino delle bollette Giù luce e gas, su acqua e rifiuti

Nuovo borsino delle bollette
Giù luce e gas, su acqua e rifiuti

Bollette, ormai è un terno al lotto: luce e gas diminuiranno dal primo aprile, l’acqua invece dovrebbe aumentare entro la fine dell’anno e anche sui rifiuti si rischiano nuovi salassi.

Consumatori sul piede di guerra: «Scarso rispetto dei diritti dei cittadini da parte delle istituzioni».

Il borsino delle bollette: risparmi da una parte, rincari dall’altra. Per le tasche dei varesini non c’è mai pace. Proprio mentre l’Autorità dell’Energia svela la riduzione delle tariffe luce e gas («solo sul mercato tutelato» rimarca , di Federconsumatori), rispettivamente pari all’1,1% e al 3,8%, all’orizzonte c’è il salasso sull’“oro bianco”.

Eppure i dati dell’Osservatorio Prezzi e Tariffe di Cittadinanzattiva mostrano come Varese sia nella “top five” dei capoluoghi dove si paga la bolletta dell’acqua più bassa.

Calcolando il costo complessivo del servizio idrico integrato per uso domestico (che comprende tariffa dell’acquedotto, canone di fognatura, canone di depurazione e quota fissa, ex nolo contatori, Iva al 10% compresa), una famiglia tipo di tre persone, con un consumo annuo di 192 metri cubi di acqua, spende a Varese 173 euro all’anno.

Solo a Isernia, Milano, Campobasso e Cosenza si spende meno, mentre al top della graduatoria ci sono le bollette idriche “d’oro” di città come Firenze, Pistoia e Prato, dove a parità di servizio si paga qualcosa come 542 euro. Una bella “lezione” al premier , da parte dei nostri politici locali. Nel raffronto sul medio periodo, tra il 2007 e il 2013, Varese è la città lombarda che ha fatto registrare il minor incremento tariffario sul servizio idrico: appena l’8,1%, visto che il conto 2007 era di 160 euro all’anno, mentre in città come Lodi e Lecco il salasso è stato ben superiore, addirittura tra l’81 e il 156% in più in sei anni.

Varese virtuosa? In realtà la spiegazione la fornisce un altro dato, quello sulla dispersione della rete idrica: a Varese è pari al 36%, dato più alto in tutta la Lombardia, con l’aggravante che è anche l’unica città ad aver peggiorato le proprie performance tra il 2007 (quando la dispersione era stimata al 32%) e il 2013. Insomma, a Varese l’acqua costa poco ma la rete è un “colabrodo”. La pacchia sulle bollette è destinata a durare poco, perché l’assemblea dei sindaci della Provincia di Varese introdurrà entro quest’anno la nuova “tariffa d’ambito”, che farà aumentare di circa 10-12 centesimi al metro cubo il costo del servizio.

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