Nuovo ‘Manifesto’ cattolici in politica: ma non rifacciamo Dc

Nuovo ‘Manifesto’ cattolici in politica: ma non rifacciamo Dc

Roma, 19 lug. (TMNews) – Negano di ispirarsi alle idee del cardinal Ruini. Rivendicano, più in generale, di non essere etero-diretti dai vescovi o dal Vaticano. E non vogliono arrivare impreparati all’eventualità di un futuro politico post-berlusconiano, escludendo, però, la rinascita della Democrazia cristiana. A pochi giorni da un convegno nel quale il segretario del Pontificio consiglio Giustizia e pace, mons. Mario Toso, ha invitato parlamentari cattolici di tutti gli schieramenti a valutare l’ipotesi di un nuovo partito di ispirazione cristiana, oggi gli esponenti di sette associazioni hanno presentato a Roma il loro ‘Manifesto per la buona politica e il bene comune’.

“Il problema in questo momento non sono i progetti ma i soggetti”, riassume Bernard Scholz, presidente della Compagnia delle Opere. “Il vero problema è chi si muove e noi ci siamo mossi prima. Il nostro treno è partito. Non abbiamo l’esclusiva e speriamo che altri parteciperanno, ma noi vogliamo contribuire a cambiare il quadro politico in tempi abbastanza veloci”. Niente nuovi partiti cattolici? “Ora non è questo il problema. Un cattolico in questo momento deve chiedersi come contribuire a ricostruire questo paese. C’è bisogno che la società civile rinasca e si assuma le sua responsabilità. Il problema in questo momento è dare spazi, incoraggiare questi fermenti”.

Il segretario della Cisl Raffaele Bonanni era presente all’incontro convocato dall’esponente vaticano ed è presente alla conferenza stampa odierna. “La nostra iniziativa non è in piedi perché Toso ha dato vita ad un altro incontro l’altroieri”, spiega. Sulla stessa linea Natale Forlani: il portavoce del Forum delle persone e delle associazioni di ispirazione cattolica nel mondo del lavoro – il cartello che ha organizzato l’odierna conferenza stampa – è anche direttore generale all’immigrazione del ministero del Lavoro, ed è stato segretario confederale della Cisl, e coautore del Libro bianco sul lavoro con Marco Biagi.

“C’è un’insufficienza del quadro politico ad affrontare i problemi. Se il Governo cadesse domani noi saremmo i più pronti. C’è spazio per il protagonismo dei cattolici, non per un nuovo partito di cattolici”. Se l’iniziativa di Toso – afferma Forlani – era “partita dalla Segreteria di Stato vaticana”, il portavoce del Forum nega che il nuovo manifesto si muova sulle orme del ‘ruinismo’. “Noi – afferma – ci conosciamo da molto tempo, ora abbiamo maturato l’idea di essere un punto di riferimento per il mondo cattolico”.

(segue)

Ska

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