– Come promesso, Regione Lombardia ha dato il via libera, con una delibera ad hoc di lunedì scorso, allo stanziamento di 16,4 milioni di euro per la realizzazione del Day Center 2 all’interno dell’ospedale di Circolo. Il progetto in questione era stato indicato come “finanziabile” dalla Commissione tecnica alla quale erano state sottoposte richieste per un totale di 400 milioni di euro. Ma il Pirellone aveva recuperato 190 milioni di euro da destinare all’edilizia sanitaria, così è stato necessario compiere una
scrematura. Il progetto presentato dall’Asst Sette Laghi è stato “promosso a pieni voti” e ora verrà inviato al Ministero per il parere definitivo. «Mi sto godendo lo stanziamento di questa importate somma per la realizzazione di questo importante progetto – commenta il direttore generale dell’Asst, Callisto Bravi – Il Day Center 2 permetterà una razionalizzazione degli spazi e dei servizi erogati ai cittadini e eviterà loro perdite di tempo per capire dove andare per svolgere un esame o una visita specialistica».
Il progetto che porterà alla costruzione del Day Center 2 prevede l’abbattimento dell’attuale geriatria, struttura fatiscente e abbandonata da anni. Sulle sue ceneri sorgerà, quindi, la nuova struttura di ultima generazione che sarà collegata al Day Center 1, inaugurato proprio lo scorso 22 aprile, attraverso un tunnel sopraelevato. Questo passaggio consentirà agli utenti di trovare i servizi che cercano senza perdersi nei meandri della cittadella della salute varesina. L’ipotesi, ormai quasi certa, è quella di abbattere anche la clinica Santa Maria che oggi ospita il punto prelievi intitolato a Giovanni Valcavi, gli ambulatori di ortopedia e la radiologia per esterni. Infatti, questi servizi troveranno collocazione all’interno del Day Center 2. La decisione di abbattere il Santa Maria è dettata dal fatto che il padiglione in questione presenta una serie di criticità strutturali. Prima fra tutte l’impianto anti incendio che non risulta più essere a a norma è che andrebbe rifatto completamente. Ripristinare il vecchio potrebbe costare di più, rispetto alla scelta di un abbattimento per la realizzazione di un nuovo edificio. Nella futura costruzione, troveranno posto anche l’odontoiatria che si sposta dall’attuale sede di velate, la Brest Unit e l’oculistica.
«Il progetto è pronto – continua Bravi – dobbiamo apportare alcune piccole modifiche per far sì che sia la parte edilizia, che quella legata agli arredi, rientrino nel finanziamento erogato da Regione Lombardia. Nei prossimi giorni, rinvieremo il progetto a Regione Lombardia che a sua volta lo invierà al Ministero. I tempi per l’avvio del cantiere vero e proprio non dipendono quindi da noi, ma dalla tempistiche che saranno dettate da Roma». Così, come per il Day Center 1, anche la realizzazione del 2 verrà affidata alla stazione appaltante di “Infrastrutture Lombarde” guidata dall’Ing. Guido Bonomelli. «In questo modo, l’unico edificio che dovrà ancora essere riqualificato sarà il vecchio padiglione».













