Roma, 18 dic. (Apcom) – “Un grande compito. Perché un confronto fecondo prevalga su uno scontro sterile”: è questo il titolo del Sir, l’agenzia della Cei, in un editoriale a firma del direttore Paolo Bustaffa sull’attuale momento politico del Paese, dove “non sembra diminuire di molto la tensione nel confronto mediatico-politico”. Per questo, si legge occorre un “supplemento di responsabilità”.
“Davvero – scrive il direttore – la gente non riesce più a sopportare toni sempre accesi e a tratti violenti. La gente non si sente di partecipare a uno scontro infinito, ha altri pensieri e preoccupazioni: basti pensare alla crisi economica non ancora superata e ai dati sulla disoccupazione. Si impone – prosegue il Sir – un risveglio della coscienza: arrivano, anche dalla rete internet, i segnali di una deriva culturale ed educativa che cresce e trascina le nuove generazioni”. L’agenzia dei vescovi italiani sottolinea in particolare il ruolo dei cattolici, spiegando che a loro spetta “un supplemento di impegno culturale e di preghiera per contribuire a rasserenare il clima”, con un ruolo da “protagonisti di un dialogo serio e sereno tra le diversità” per “far comprendere attraverso la propria testimonianza che l’altro, con i sui pensieri diversi se non opposti, è sempre una persona da rispettare e non un avversario da ferire”.
“Questo – conclude Bustaffa – è un grande compito, forse ‘un compito storico’, che incomincia in famiglia, nelle comunità cristiane, nelle aggregazioni laicali: occorre assumerlo con convinzione per evitare che il nostro Paese rimanga nelle spirali della menzogna, dell’insulto, della violenza”.
Ssa
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