VARESE La Lega Nord di Varese verso la conta. Per scoprire quanto “pesa” il cerchio magico. Molto poco, tanto che, ironizzano i maroniani, «all’ex capogruppo Marco Reguzzoni non servono due mani per contare i suoi militanti».
È tempo di congressi, a partire da quelli delle circoscrizioni leghiste (le sette unità territoriali della provincia). Entro il 2012 dovrebbero andare tutte a rinnovo. La prima sarà la circoscrizione uno, la più importante essendoci anche il capoluogo. Il congresso si svolgerà domenica 19 febbraio e sarà un interessante teatro per vedere quale anima della Lega prevarrà. Ma i militanti sono soprattutto in attesa della riconvocazione del congresso provinciale. Le assemblee provinciali lombarde dovranno essere chiamate a riunirsi entro la fine di marzo, ovvero la data ultima stabilita dal consiglio federale. Ed eleggere i delegati del congresso nazionale della Lombardia, che dovrà avere luogo entro giugno. Ma a Varese rimane ancora insoluto il mistero sul voto per il segretario. La delibera federale sembra parlare solo in termini generali della convocazione dei congressi. Quindi solo all’ultimo si saprà se il neoeletto Maurilio Canton dovrà ripresentarsi agli elettori. C’è anche la possibilità che l’assemblea varesina venga convocata solo per votare i delegati del nazionale. «A quel punto è pronta una mozione di sfiducia verso Canton, e quindi andremo al voto lo stesso» ci fa sapere un dirigente provinciale.
Intanto, il primo round tra maroniani e cerchio magico si combatterà nelle circoscrizioni. Nella uno si ricandida il segretario uscente Stefano Cavallin, un leghista di “razza”. Se è vero che in Lega «sotto Bossi siamo tutti uguali», come è stato detto dai colonnelli durante il Maroni day, Cavallin qualche medaglia in più ce l’ha.
Cavallin, classe ’67, è un leghista della prima ora, tesserato dal ’94, ha partecipato spendendosi in prima persona a tutte le battaglie storiche. Pagando anche di persona. È tra i 45 militanti ancora oggi sotto processo, a sedici anni di distanza, per la vicenda della Guardia nazionale padana, la famosa inchiesta di Verona da parte del giudice Guido Papalia. Tutt’ora aperta, il 23 febbraio ci sarà un’altra udienza. Ha svolto il ruolo di segretario di circoscrizione dal 1996 al 2000. Per poi tornare nel 2010.
Maroniano doc, ha da sempre seguito l’avventura politica del sindaco di Varese Attilio Fontana, fin da quando si candidò a sindaco di Induno Olona, paese dove Cavallin abita e milita. «Il mio impegno – dice Cavallin – è quello di portare la voce dei militanti sul tavolo provinciale e su quello nazionale. Molti spesso “accusano” la Lega di avere una struttura piramidale. È vero, c’è la gerarchia. Ma molte volte la piramide si rovescia, e la dirigenza non fa altro che ratificare quello che chiede la militanza».
Il congresso si svolgerà domenica 19 febbraio alle 11 nella sede della sezione di piazza Podestà a Varese. Sarà presente anche Roberto Maroni. Mentre la terza circoscrizione, quella del Tradatese, dove l’ex segretario si è dimesso mesi fa, dovrebbe tornare al voto, ma al momento alle richieste dei militanti il provinciale non avrebbe ancora risposto.
e.marletta
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