Roma, 27 gen. (Apcom) – Barack Obama tende la mano al mondo
musulmano e, nella sua prima intervista concessa a una
televisione araba, Al Arabiya, afferma: “Gli americani non sono
vostri nemici”. Il presidente statunitense ha anche ripetuto il
suo impegno a recarsi quanto prima nella capitale di un grande
paese musulmano.
Obama ha ribadito la sua volontà di riavviare il processo di
pace in Medio Oriente e lodato gli sforzi del re saudita Abdullah
per un piano arabo di pace in Medio oriente: “Non è possibile
pensare solo in termini di conflitto israelo-palestinese e non in
modo più comprensivo di ciò che accade in Siria, Libano,
Afghanistan e Pakistan”, ha detto il presidente alla televisione
satellitare con base a Dubai: “Questi eventi sono correlati. Ma
il momento – ha aggiunto – è maturo per entrambe le parti per
capire che il sentiero che stanno percorrendo non porterà alla
prosperità della propria gente. E che invece è giunto il momento
di tornare al tavolo dei negoziati”.
Obama ha implicitamente ammesso che termini quali ‘guerra al
terrore’ hanno avuto, negli ultimi sette anni, effetti
controproducenti. “Il linguaggio che impieghiamo conta. E non
possiamo tagliare descrivere sommariamente una fede come la
conseguenza della violenza che è stata commessa nel nome di tale
fede. Non posso rispettare organizzazioni terroristiche che
uccidono civili innocenti, li incalzeremo. Ma al più ampio mndo
musulmano quello che offriremo è una mano di amicizia”.
Dopo aver ricordato di aver vissuto diversi anni in Indonesia e
di aver visitato numerosi paesi musulmani, il presidente
statunitense ha detto di essersi ormai convinto che, al di là dei
diversi credi religiosi, l’umanità ha speranze e sogni condivisi:
“Il mio dovere nei confronti del mondo musulmano è quello di
comunicare che gli americani non sono vostri nemici – qualche
volta abbiamo commesso errori, non siamo perfetti”.
Fcs/
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