Occhio alla guerra ai moscerini Rischiano di rimetterci i gamberi

Occhio alla guerra ai moscerini Rischiano di rimetterci i gamberi

VARESE Per molti, il tormentone di inizio estate è stata l’invasione dei moscerini. Molti chiedono rimedi per liberarsi da questi sciami, senza però sapere esattamente di che cosa si tratti. «Potrebbero essere della famiglia dei Dittari, o di quella delle Effimere – spiega Massimo Soldarini della Lipu – Entrambe le famiglie, però, hanno numerose sottospecie: bisognerebbe raccogliere dei campioni da analizzare in laboratorio per capire quali sono i loro habitat, di cosa si nutrono e chi sono i loro predatori». In ogni caso, Soldarini specifica che si tratta di un fenomeno del tutto naturale che dipende dai cicli che la natura compie e la causa scatenante di questa “invasione” è semplice. «Quest’anno abbiamo avuto periodi di grande freddo, periodi di forti piogge e poi un caldo torrido. Questi insetti depongono le uova in acque lacustri, non appena arriva la botta di caldo sfarfallano insieme» prosegue Soldarini.«Questo sfarfallamento in sciami serve loro per riprodursi e come strategia anti predatoria. Sono degli insetti effimeri, talmente piccoli che sono spostati dalla brezza e quando li troviamo sulla nostra pelle, spesso, lo fanno perché hanno bisogno di appoggiarsi». In

ogni caso, questo fenomeno è destinato a terminare presto: i moscerini hanno una vita brevissima, alcune specie si nutrono di liquidi zuccherini solo durante lo stadio larvale. «Nel giro di qualche giorno, al massimo di qualche settimana, questo fenomeno finirà e lascerà lo spazio a uno nuovo. Dobbiamo abituarci perché, con i cambiamenti climatici in corso, diventeranno sempre più frequenti». Ma questa è la natura e, a meno che non si voglia una natura asettica, il mondo animale, così come quello degli insetti, fa parte del nostro ecosistema.Questo equilibrio, se spezzato crea degli scompensi nella catena alimentare, impossibili da recuperare. Secondo Soldarini, infatti, bisognerebbe permettergli di compiere il suo corso naturale, senza che la mano dell’uomo intervenga con agenti chimici o biologici. «Sono insetti innocui. Gli interventi chimici sono sempre dannosi mentre quelli di contenimento (o biologici) creano la rottura della catena alimentare, generando fenomeni a catena». «La “pelle” dei moscerini è composta da chitina, sostanza costituente di diversi animali, tra cui i nostri gamberi. Se si cosparge nell’ambiente un batterio, il grosso rischio è che vada ad attaccare, proprio perché non selettivo, anche altre specie».

s.bartolini

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