Oggi vogliamo solo minatori

Diluvia su Camposampiero, paese dove è nato Gianpietro Zecchin e dove il Varese è in ritiro da giovedì per preparare la trasferta di Cittadella, in programma alle 15 di oggi al Piercesare Tombolato.

L’esterno biancorosso non potrà essere in campo perché è infortunato, come Neto Pereira e Cristiano, mentre Oduamadi rimane in forse per i postumi della distorsione alla caviglia. E la squadra di Stefano Sottili non può più permettersi di perdere terreno in uno scontro diretto che vale la salvezza, perché i veneti si sono portati a 4 punti dal Varese.

I playout sono vicini, ma per Sottili l’impegno di oggi non è così fondamentale: «Molti hanno definito questo incontro come un’ultima spiaggia, ma penso che possa esserlo per il Cittadella in caso di nostro successo. Per noi può essere solo un filo conduttore per le restanti partite: se non dovessimo vincere, avremo altre cinque gare per mettere al sicuro la salvezza».

La risposta che ci aspettavamo dal tecnico era un’altra, quella cioè che sentivamo dalla bocca e dal cuore di Beppe Sannino, prima di ogni impegno del Varese negli anni della cavalcata: «Tutte le partite vanno giocate come se fossero la nostra ultima spiaggia, l’ultima partita della nostra vita».

Ma c’è una grossa differenza fra i suoi minatori, pronti a esaltarsi nelle situazioni estreme, e gli attuali giocatori di Sottili, che hanno dimostrato di non reggere la pressione, fallendo tutte le prove decisive.

Oggi, però, non sono ammessi tentennamenti che potrebbero rivelarsi esiziali davanti a un Cittadella in forma strepitosa. La squadra di Claudio Foscarini ha viaggiato a ritmo promozione nelle ultime quattro partite in cui ha conquistato 10 punti, dopo aver battuto Siena, Cesena e Reggina e pareggiato col Pescara.

L’allenatore dei veneti è fiducioso: «Arriviamo bene a questo appuntamento perché siamo reduci da risultati buoni: la forma non ci manca sia sotto il profilo fisico che psicologico». Il Cittadella ha un imperativo: «Col Varese – continua Foscarini – ci aspetta uno spareggio: sappiamo di avere a disposizione un solo risultato, mentre i nostri avversari ne avranno due su tre. Noi abbiamo la necessità di cercare la vittoria e ragioniamo solo su quella. Ma non credo che Sottili verrà al Tombolato per fare le barricate».

Foscarini lancia quindi un appello ai tifosi: «Tutti devono sostenerci perché siamo nel momento decisivo della stagione, spero che la gente ci aiuti a raggiungere la salvezza che per noi equivale a una grande impresa. Il Tombolato pieno sarebbe una spinta ulteriore in più».

Anche il Varese conta sulla spinta dei suoi fedelissimi e la società ha offerto i biglietti del settore ospiti ai tifosi. Sottili così potrà fare affidamento sulla passione dei propri sostenitori.

Capitolo formazione: il mister tornerà alla difesa a quattro. Non sarà comunque il modulo a fare la differenza, perché è il carattere che deve essere determinante a Cittadella, dove gli uomini di Sottili dovranno presentarsi con una pelle nuova rispetto a quella di settimana scorsa, quando erano apparsi con le gambe molli e la testa vuota, facendosi battere dal Lanciano.

Per tenersi lontano dal baratro della Lega Pro e rivedere il sole, il Varese deve gettare il cuore oltre l’ostacolo.

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