Omicidio di Mesenzana, perizia sul marito: “Capacità ridotte ma non annullate”

Disturbo neurocognitivo per Renato Bianchi: resta imputabile, possibile attenuazione della pena. Confermata l’idoneità a sostenere il processo

MESENZANA – A due mesi e mezzo dall’uccisione di Mariella Chiari, emergono nuovi elementi sul profilo psichico del marito Renato Bianchi, accusato di averla colpita a morte con un coltello al termine di una lite nell’abitazione di Mesenzana. La perizia disposta dalla Procura fornisce un quadro complesso, che incide direttamente sulla valutazione della sua responsabilità penale.

Secondo quanto accertato dallo psichiatra forense Marco Lagazzi, il settantottenne è affetto da un disturbo neurocognitivo che ha compromesso in modo significativo le sue capacità di intendere e di volere. Una compromissione definita “grave”, ma non tale da azzerare completamente la lucidità mentale. Per questo motivo Bianchi viene ritenuto comunque imputabile, anche se il deficit accertato potrebbe tradursi in una riduzione della pena in caso di condanna.

La perizia stabilisce inoltre che l’uomo è attualmente in grado di partecipare al processo, pur con la necessità di ulteriori verifiche nel tempo, legate all’età avanzata e all’evoluzione del quadro clinico. Dopo un primo periodo trascorso in un reparto psichiatrico, Bianchi è stato trasferito nel carcere di San Vittore, struttura ritenuta idonea a garantirgli l’assistenza sanitaria necessaria.

Davanti al giudice per le indagini preliminari Niccolò Bernardi, l’uomo aveva confermato la confessione già resa ai carabinieri nelle fasi immediatamente successive al delitto. Tuttavia, il suo racconto era apparso frammentario e segnato da frequenti vuoti di memoria, senza l’indicazione di un movente chiaro. Una versione costellata di “non ricordo” che rafforza, secondo gli inquirenti, il quadro di fragilità cognitiva ma non esclude una responsabilità penale piena.

L’esito della perizia rappresenta ora un passaggio chiave nel procedimento, destinato a pesare sia nella fase processuale sia nella valutazione finale delle eventuali attenuanti.