Roma, 20 mag. (Apcom) – Pietrino Vanacore è morto per annegamento, ma prima di morire non ha ingerito nessun veleno o assunto farmaci. E’ quanto scrive il Corriere del Mezzogiorno. Questa sarebbe la novità che riapre il giallo sulla morte dell`ex portiere di Via Poma, a Roma, il cui corpo senza vita fu trovato lo scorso 9 marzo a Torre Ovo mentre galleggiava a due palmi dalla riva in uno specchio d`acqua profondo novanta centimetri. Pochi per permettere ad un adulto di suicidarsi affogando.
Si era pensato all`effetto di un farmaco o di un veleno bevuto precedentemente con la capacità di deprimere il livello di coscienza così da farlo annegare in un secchio d`acqua. Per questo si attendeva l`esito degli esami tossicologici che rimettono in gioco tutto: i campioni organici, prelevati in sede autoptica dal medico legale Massimo Sarcinella- scrive il Corriere del Mezzogiorno – non hanno evidenziato tracce di sostanze farmacologiche o tossiche né nocive.
Red/Cro
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