Roma, 19 mag. (TMNews) – Paola Concia getta la spugna. La deputata del Pd, dopo il naufragio del testo sull’omofobia, si è dimessa questa mattina da relatrice del provvedimento, gridando. Al suo posto subentra Enrico Costa: d’ufficio, infatti, il provvedimento è statop assegnato al capogruppo di maggioranza. Nella seduta di questa mattina in commissione Giustizia alla Camera, però, è emersa anche un’altra realtà, ormai quotidiana: Responsabili in affanno e molto demotivati, tanto che la portacolori della Terza gamba del govenro in commissione, Maria Grazia Siliquini, ha dovuto strillare più volte nel telefono di servizio della Camera “venga qualcuno subito o andiamo sotto”.
Il problema era, a quanto si è appreso, sostituire l’assente Domenico Scilipoti, a suo volta sostituto di un al tro collega. “Va bene che questo gruppo non esiste – ha urlato a un certo punto Siliquini – ma qui si vota e se si sono organizzate le sostituzioni vanno rispettate. Prendete il primo che c’è e speditelo qui di corsa”. Appello vano, perchè dopo la telefonata non è arrivato comunque nessuno, ma dalle votazioni sugli emendamenti soppressivi la maggioranza è passata comunque indenne.
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