Una previsione che fa paura, un’ipotesi da scenari di “guerra”. Ma purtroppo un dato affidabile nella sua fonte, un dato previsionale che spaventa: nelle città della Pianura Padana il numero di morti a causa dello smog potrebbe superare i 7.000 all’anno.
È questa un’ipotesi fornita dal Centro europeo ambiente e salute dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), in base a un’elaborazione del precedente studio sull’impatto sanitario del Pm10 (particolato fine, polveri sottili) e dell’ozono. Applicando la stessa metodologia di quello studio (del 2006) – spiega il Centro Ue ambiente e salute dell’Oms – e “considerando i soli 30 capoluoghi di provincia della pianura padana, il numero di morti dovuti alle polveri potrebbe superare i 7.000 l’anno”.
In quest’area – fa notare l’Oms – “il traffico urbano locale e regionale” si unisce alle “intense attività industriali” e alle “condizioni climatiche che limitano la dispersione degli inquinanti”.
La misurazione delle concentrazioni di inquinanti, osserva ancora l’Oms, è cambiata inserendo anche il Pm2,5 (più sottile del Pm10), ricordando che il problema smog “non può essere trascurato nelle città più piccole”. Secondo l’Oms è “necessaria e urgente” un’azione politica che “affronti il problema del trasporto in maniera sistematica” con “politiche” per il “contenimento delle emissioni”.
A livello economico, ridurre le polveri sottili al 2020 porterebbe un risparmio fino a 28 miliardi di euro l’anno al nostro Paese.
u.montin
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