New York, 22 set. (Apcom) – Il leader libico Muammar Gheddafi continua a non avere un posto dove stare questa settimana a New York, dove parteciperà alla sessantaquattresima Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Dopo avere inutilmente cercato una sistemazione in due lussuosi hotel di Manhattan, il Pierre e l’Helmsley, per Gheddafi si torna all’ipotesi della tenda beduina. Secondo l’Huffington Post, la tenda potrebbe essere ospitata su una tenuta di proprietà di Donald Trump, a Bedford nell’estrema periferia di New York. Una portavoce di Trump ha smentito che Gheddafi si trovi già nella tenuta ma secondo testimoni locali i lavori per la costruzione della tenda sarebbero già in corso. La polizia di Bedford “non conferma né smentisce” l’ipotesi.
La cattiva pubblicità potrebbe tuttavia portare a un nuovo cambiamento di programma. Della tenda di Gheddafi si parla da settimane. Il leader libico aveva chiesto alla città di New York di mettere a disposizione Central Park, nel cuore di Manhattan. In seconda battuta si era parlato di Englewood, in New Jersey, su un terreno di proprietà libica.
A Seven Springs, su un terreno di 80 ettari, sorge una villa che è stata in passato di proprietà dei Rockfeller e nella quale regolarmente soggiornano i figli di Trump.
Se neppure questa ipotesi andrà in porto, Gheddafi potrebbe essere costretto ad alloggiare nell’ambasciata libica alle Nazioni Unite, la Libya House, sulla 48ma strada di Manhattan.
Emc-Boz
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