New York, 23 set. (Apcom) – Il presidente americano Barack Obama, nel suo primo intervento di fronte all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, ha rilanciato il ruolo dell’organizzazione internazionale, con una svolta rispetto all’unilateralismo dell’era Bush. “Questo organismo è stato creato sul principio che le nazioni del mondo possono risolvere i loro problemi lavorando insieme”, ha detto Obama, che vuole aprire “una nuova era di cooperazione multilaterale”.
Cita Franklin Roosevelt, il presidente americano, “la pace non è il lavoro di un uomo solo – dice – di un partito, di una Nazione. Non c’è una pace delle nazioni grandi o piccole, la pace è il frutto della cooperazione di tutto il mondo”. Sono parole vere particolarmente oggi che la cooperazione serve ad affrontare problemi di portata planetaria, dall’economia al clima.
“L’Onu – continua Obama – è fatta di Stati sovrani e putroppo questo organismo troppo spesso diventa un forum di discordia, piuttosto che di consenso, è un teatro per giochi politici e per fare sfogo a tensioni piuttosto che risolvere problemi. Dopo tutto, è facile salire su questo podio e puntare il dito contro gli altri, alimentare divisioni. Quello sono capaci tutti a farlo”.
Emc-Boz
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