VARESE – Dopo l’illusione della grande serata di Milano, l’Openjobmetis ricade nei propri limiti proprio quando serviva continuità. A Masnago passa con autorità Reggio Emilia (61-76), al termine di una gara che i biancorossi non riescono praticamente mai a indirizzare, finendo soffocati dalla fisicità e dall’organizzazione degli emiliani.
Il copione si scrive subito. Reggio impone ritmo, pressione e muscoli, mentre la squadra di coach Kastritis fatica a costruire qualsiasi soluzione offensiva, accumulando errori e palle perse. I numeri dei primi tre quarti raccontano già tutto: appena 10, 16 e 14 punti segnati, troppo poco per restare agganciati alla partita. Ogni tentativo di rimonta viene immediatamente respinto.
Il primo quarto è un autentico schiaffo: difesa morbida, attacco confuso e Reggio che vola sul +16 già dopo dieci minuti (8-24). Nel secondo periodo qualcosa migliora dietro, ma in attacco Varese continua a vivere di episodi isolati. La prima tripla arriva solo a metà quarto, mentre gli ospiti gestiscono senza affanni il vantaggio, andando all’intervallo avanti 35-24.
La fiammata biancorossa arriva al rientro dagli spogliatoi: trascinata soprattutto dalle iniziative di Iroegbu e sospinta dal pubblico, Varese risale fino al -8 (32-40). È però un lampo breve. Reggio risponde con un devastante parziale di 10-0 che spegne ogni entusiasmo e riporta il divario in doppia cifra. A fine terzo periodo il tabellone segna 40-55.
L’ultimo quarto dura pochissimo dal punto di vista emotivo: in meno di due minuti gli emiliani allungano ancora, dominando soprattutto a rimbalzo offensivo, vero tallone d’Achille della serata varesina. Kastritis prova a fermare l’emorragia con un timeout, ma l’inerzia ormai è totalmente nelle mani degli ospiti. I canestri finali di Librizzi e Iroegbu servono solo a limitare il passivo.
La delusione, questa volta, riguarda non solo il risultato ma soprattutto l’atteggiamento e la mancanza di alternative offensive contro una difesa organizzata. Varese fatica a creare tiri puliti, il giro palla resta lento e prevedibile, e anche giocatori chiave come Alviti non vengono mai messi nelle condizioni di incidere.
La classifica resta ancora gestibile solo grazie ai passi falsi delle concorrenti dirette, ma il calendario ora si fa in salita con le sfide contro Trento e Brescia prima della pausa. Servirà ritrovare in fretta la versione combattiva vista a Milano e, soprattutto, una continuità fin qui mai davvero trovata.
Masnago, ancora una volta, resta con l’amaro in bocca. E la sensazione che, quando si presenta l’occasione per fare il salto di qualità, questa squadra finisca troppo spesso per inciampare da sola.
Il tabellino
OPENJOBMETIS VARESE – UNAHOTELS REGGIO EMILIA 61-76
(8-24, 24-35; 38-55)
VARESE: Iroegbu 18 (4-6, 2-6), Moore 10 (5-6, 0-3), Alviti 3 (1-2, 0-2), Nkamhoua 6 (2-4, 0-2), Renfro 8 (1-2); Stewart 8 (0-3, 2-6), Assui (0-2 da 3), Librizzi 8 (2-3, 0-3). Ne: Villa, Ladurner, Freeman, Tornese. All. Kastritis.
REGGIO EMILIA: Caupain 15 (3-7, 2-6), Brown 6 (1-4, 1-2), Woldetensae (0-1, 0-1), Severini 5 (0-2, 1-2), Williams 6 (3-3); Barford 12 (2-8, 2-5), Thor 7 (3-6, 0-1), Rossato 2 (0-4 da 3), Uglietti 8 (3-5, 0-2), Echenique 15 (7-10). Ne: Mainini, Vitali. All. Priftis.
ARBITRI: Giovannetti, Capotorto, Dori.
NOTE. Da 2: V 15-26, R 22-46. Da 3: V 4-24, R 6-23. Tl: V 19-25, R 14-20. Rimbalzi: V 33 (6 off., Moore 6), R 44 (16 off., Thor, Caupain, Severini 7). Assist: V 12 (Librizzi 5), R 18 (Caupain 6). Perse: V 15 (Alviti, Moore 3), R 11 (Thor 3). Recuperate: V 4 (4 con 1), R 8 (Brown 3). Usc. 5 falli: Williams, Brown. F. tecnico: Kastritis, Caupain, Priftis. Spettatori: 4.551.













