MORAZZONE (p.orl) Una cinquantina di lavoratori hanno scioperato per due ore ieri mattina davanti alla Tecnotel di Morazzone, dopo la rottura della trattativa sindacale con l’azienda che ha proposto 13 settimane di cassa integrazione per i suoi 58 dipendenti, impegnati nella produzione telai per Mv Agusta e Husqvarna. Lo sciopero però non si è protratto al pomeriggio come inizialmente previsto, per l’intervento di Claudio Castiglioni, presidente Mv Agusta che ha contattato i delegati sindacali concordando un nuovo incontro per il 24 marzo.
I dubbi dei confederali
«Prima di accettare una cassa integrazione per 13 settimane volgiamo concordarne le modalità – afferma Luigi Iannuzzi, delegato sindacale in Tecnotel per la Fiom Cgil – evitando la perdita del salario e mantenendo intera la tredicesima. Purtroppo siamo consapevoli della crisi globale, e ci rendiamo conto del calo di lavoro, mentre sta per terminare la produzione con Husqvarna e ci resterà ben poco lavoro solo con Mv Agusta. Ma è positiva, adesso, l’intenzione dimostrata di venirci incontro».
Più dura, invece, l’opposizione di Oscar Brun, segretario provinciale della Fiom, che ha seguito la trattativa insieme al segretario generale della Fim Varese, Loris Andreotti: «La richiesta di cassa integrazione, due settimane dopo aver aumentato le percentuali degli straordinari, non ci sembra rispondere a reali necessità dell’azienda, ma sia più che altro strumentale – denuncia Brun –, un modo per fare pressione sui lavoratori in un momento in cui abbiamo intentato un’azione legale, impugnando la cessione di ramo di azienda avvenuta due anni fa, che riteniamo fittizia. Pensiamo infatti che la Tecnotel, che oggi lavora solo per Mv Agusta e Husqvarna, non sia totalmente indipendente dal punto di vista del fatturato. In ogni caso, sulle modalità di una cassa integrazione bisogna discutere: prima sarebbero da lasciare a casa alcuni pensionati inseriti come collaboratori, e poi chiediamo una rotazione e il salario pieno per i lavoratori». Insomma, la trattativa va avanti e anche l’azienda spiega che al momento ci si trova in «una situazione interlocutoria in cui non si sono trovati ancora accordi».
Assemblee alla PiaggioSi svolgeranno oggi, intanto, le assemblee dei sindacati con i 34 tecnici e meccanici della Piaggio di Ternate, dopo l’incontro di ieri tra l’azienda e le rappresentanze sindacali, da cui sono uscite risposte negative rispetto alle proposte avanzate da Fiom e Fim, che dalla consultazione con i lavoratori decideranno le prossime iniziative.
La società, infatti, due settimane fa aveva comunicato la chiusura del sito di ricerca e sviluppo con la mobilità per tutti i dipendenti. Fiom Cgil e Fim Cisl, però, avevano richiesto in alternativa la possibilità di una cassa integrazione straordinaria, il trasferimento o il ricollocamento in altre sedi del gruppo per i lavoratori specializzati.
e.marletta
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