BODIO LOMNAGO Utilizzare le telecamere della videosorveglianza posizionate al Lido di Bodio per “pizzicare” i bagnanti del lago e sanzionarli. I Comuni rivieraschi, all’indomani della tragedia nella quale è rimasto vittima Armando De Martini, l’anziano di Comerio stroncato probabilmente da un malore mentre stava nuotando nelle acque del lago di Varese, all’altezza del Lido di Gavirate, hanno alzato il livello di attenzione. L’estate ormai alle porte e la calura degli ultimi giorni potrebbero indurre qualche temerario, alla ricerca di refrigerio, a tuffarsi nelle acque del Lago di Varese: acque nelle quali peraltro vige il divieto assoluto alla balneazione.
Sul versante della sicurezza uno degli enti locali più attivi è il Comune di Bodio, un Comune che già in passato con l’installazione, nella zona del Lido, delle telecamere di videosorveglianza, aveva manifestato una certa sensibilità per questi temi. Quelle stesse telecamere, posizionate dall’ex sindaco Liborio Rinaldi, oltre a smantellare singolari assembramenti notturni, finalizzati al bivacco, serviranno anche a individuare gli abusivi della nuotata. Nei giorni scorsi, infatti, in particolare nel pomeriggio di sabato, sono state notate almeno tre persone che, scambiando il molo di Bodio per un trampolino olimpionico, hanno pensato bene di tuffarsi nelle acque del lago per un bagno refrigerante trascorrendo almeno tre ore a mollo: «Chi si fa il bagno nel lago – dice il primo cittadino, Bruno Pavan – lo fa a suo rischio e pericolo perché c’è il divieto tassativo alla balneazione». Sulla questione il sindaco di Bodio è piuttosto chiaro: «Anche le telecamere puntate sul molo – sottolinea il sindaco – potrebbero essere utilizzate per individuare i trasgressori e sanzionarli. E’ compito di un’amministrazione quello di salvaguardare il territorio e garantire, con gli strumenti a disposizione, la sicurezza dei cittadini».
Darà un input ben preciso anche il sindaco di Gavirate, Felice Paronelli: «Pensare di mettere in piedi un servizio specifico – dice il primo cittadino – non è possibile. Come facciamo ogni anno quando arriva l’estate gli agenti di polizia locale intensificheranno il pattugliamento della pista ciclopedonale e di conseguenza anche delle vicine rive del lago. Anche per quest’anno – continua il sindaco – ci muoveremo in questa direzione. I controlli non mancheranno».
Un gruppo della Protezione Civile specializzato in questioni di sicurezza lacustre è invece la soluzione cui si affida il Comune di Biandronno. L’idea arriva dal sindaco, appena rieletto, Antonio Calabretta. Una scelta ispirata dal fatto che, con quattro chilometri complessivi di coste, il Comune di Biandronno è terzo in classifica tra i Comuni in riva al Lago di Varese (dopo Varese e Gavirate) per estensione costiera. Il sindaco di Biandronno ha ribadito la massima attenzione sul versante della sicurezza sul lago: «Ho voluto che la Protezione civile si specializzasse in interventi di sicurezza sul lago, anziché in altri settori – sottolinea Calabretta – perché ho ritenuto che fosse utile per Biandronno». Per questo i volontari della Prociv sono stati sottoposti a corsi specifici di salvataggio. E si sono dotati non solo di una formazione specifica, ma anche attrezzature adeguate per un primissimo soccorso in acqua: «I pattugliamenti potrebbero avvenire nelle giornate domenicali oppure durante i pomeriggi particolarmente caldi, giornate nelle quali a qualcuno potrebbe venire voglia di fare un bagno. Il gruppo di Prociv costeggerà il lago munito di salvagente. Inoltre prenderemo un gommone con cui pattugliare il lago per assicurarsi che non ci siano problemi».
b.melazzini
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