Maxi blitz anti ’ndrangheta della Dda di Milano: 39 ordinanze eseguite. La cosca, guidata da Giuseppe Pensabene, a capo della locale di Desio aveva costruito una banca clandestina attraverso la quale prestava denaro a tassi d’usura e riciclava i milioni sporchi. Tra le vittime del giro usuraio anche Antonio Rosati, imprenditore ed ex patron del Varese calcio. Nelle intenzioni di Pensabene Rosati avrebbe dovuto fare da tramite per alcuni è complicate operazioni finanziarie. Scrive il gip nelle 700 pagine del l’ordinanza «con Rosati – si legge – l’associazione mafiosa concordava di operare alcune speculazioni edilizie».
Rosati nega qualsiasi coinvolgimento: “Nessuno mi ha mai chiesto denaro altrimenti lo avrei denunciato”.
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