Ore 17.45: c’è la rivoluzione L’autosilo evita l’effetto imbuto

Ore 17.45: c’è la rivoluzione 
L’autosilo evita l’effetto imbuto

Scattano le 17.45 e cambia tutto. Chi ieri, a quell’ora, si trovava nell’autosilo di piazza Repubblica ha vissuto sulla propria pelle un «cambiamento viabilistico nel centro della terra».

Una cosa mica da ridere se si considera che l’inversione di parte dei sensi di marcia su tutti i piani dell’autosilo è stata compiuta da soli quattro uomini che hanno spostato a braccia 50 transenne; disattivato l’ingresso su via Volta; installato 30 cartelli di segnaletica orizzontale e indicato con le braccia e con la voce agli automobilisti il nuovo senso di percorrenza.

Un piano quasi militare, messo in atto per la prima volta ieri in 18 anni e che si ripeterà ogni sabato pomeriggio, in un’ora variabile dalle 16.30 alle 19.30, fino alla messa in sicurezza dell’ala della caserma Garibaldi che si affaccia su via Spinelli.

«Abbiamo aspettato fino alle 17.45 perché (ieri) il parcheggio ha registrato 700 ingressi in meno di sabato scorso, quando le auto si sono incolonnate sulle rampe di uscita creando qualche problema. Essendoci una sola uscita, il traffico non procedeva» spiega il responsabile dell’autosilo.

Il piano di emergenza si concretizza in fretta e furia. Gli operatori, in prossimità delle uscite, decidono sulla base delle corsie libere dove dirottare gli automobilisti, se verso via Magenta, all’intersezione su via Spinelli. O verso il portone di ingresso che guarda la galleria Manzoni e che, da ingresso, viene trasformato, appunto, in “uscita”.

Trasformare quell’ingresso in uscita necessita anche la posa di alcune barriere all’esterno, lungo la strada. Queste servono incanalare gli automobilisti provenienti dall’autostrada sul lato destro della strada.

Nel parcheggio c’è chi si attacca al clacson. Chi si ferma e non va più né avanti, né indietro. Chi gira e rigira, insicuro su che direzione prendere. «Il problema è far comprendono alle persone dove devono andare perché si tratta di contravvenire rispetto a quanto è scritto sulla segnaletica fissa all’interno del parcheggio. Non tutti capiscono che bisogna dare la priorità alla segnaletica provvisoria e vanno in confusione».

«Ma di altre soluzioni non ce ne sono – continua il responsabile – A dire la verità sarebbe possibile aprire anche l’uscita di emergenza su via Bizzozero, ma con ripercussioni notevoli sul traffico. Quindi preferiamo evitare».

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