Roma, 2 feb. (Apcom) – Dopo il faccia a faccia con Ali Agca a Istanbul, Pietro Orlandi, fratello di Emanuela, potrebbe essere sentito dalla Procura di Roma che indaga sul caso della giovane scomparsa nel 1983. I tempi della convocazione sono da definire ma le rivelazioni odierne sul fatto che Emanuela sarebbe “viva” e “in Europa” potrebbero aggiungere un ulteriore tassello e nuovi elementi all’indagine, nelle mani del Pm capitolino Capaldo.
“Magari ci fossero delle novità – osserva con scetticismo ad Apcom la sorella Natalina Orlandi -. L’unica novità è che mio fratello Pietro ha voluto affrontare personalmente la cosa.
Umanamente lo capisco e forse ha fatto questo per vedere qualche reazione di Agca da vicino, visto che continua ad asserire che è viva”. “Pietro mi ha riferito che Agca ha ripetuto le stesse cose, il solito discorso che Emanuela è viva. Assieme ovviamente hanno parlato soltanto mia sorella. Non ha fatto nessuno show, mi ha detto Pietro”.
“Mi fa piacere – ha affermato Natalina Orlando – che ancora si parli di Emanuela a tanti anni dalla scomparsa. Qualsiasi cosa porti a una indagine a noi va bene, perché significa che la cosa è attuale ed è quasi come se non fosse scomparsa da 27 anni”. “Pietro potrebbe essere sentito dalla Procura. Io su questo dico: ben venga qualsiasi attività sul caso. A noi fa piacere che le indagini proseguano e ci fa piacere – ha concluso Natalina – che anche la Procura di Roma presti molta attenzione al caso di Emanuela”.
Gtz/Apa
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