New York, 20 feb. (Apcom) – La crisi economica non risparmia neppure per la più blasonata delle cerimonie americane: quella degli Oscar, che si terrà domenica sera al Kodak Theatre di Los Angeles. Per la prima volta infatti gli incassi dell’Abc, l’emittente che trasmette ogni anno la diretta della cerimonia, si prospettano più bassi rispetto al 2008. Il costo degli spot è infatti calato
in confronto a quanto le società americane erano disposte a pagare esattamente un anno fa e i profitti pubblicitari di uno degli show più seguiti al mondo non supereranno quest’anno i 68 milioni di dollari, il 16% in meno del 2008. Storici marchi americani come American Express, MasterCard e McDonald’s, da sempre i primi a comprare gli spot, quest’anno si sono fatti da parte.
Secondo quanto riferito dal Los Angeles Times 30 secondi di
pubblicità tra una statuetta e l’altra costeranno domenica sera
tra gli 1,4 e gli 1,7 milioni di dollari. Un anno fa ci volevano
invece quasi 2 milioni di dollari per uno degli ambitissimmi
spazi pubblicitari, che portarono complessivamente ad Abc 81
milioni di dollari. L’emittente, di proprietà della Disney,
sembra non aver nemmeno venduto tutti gli spazi pubblicitari
quest’anno ed ha declinato ogni commento sugli spot.
Colpa della recessione, dicono gli esperti, che ha costretto le
società americane a tirare la cinghia a seguito della crisi. Una
su tutte proprio General Motors, il colosso dell’industria
dell’auto corso a chiedere finanziamenti pubblici per evitare la
bancarotta che quest’anno ha rinunciato alla pubblicità degli
Oscar. Neanche a dirlo il suo posto è stato immediatamente
occupato dalla coreana Hyundai che, approfittando dei “saldi”, ha
comprato ben otto spazi pubblicitari agli Oscar per pubblicizzare
i suoi modelli.
Bat-Emc
© riproduzione riservata










