Roma, 28 lug. (Apcom) – “Proprio non me l’aspettavo di finire indagato in questa inchiesta, perchè di tutte le accuse, di tutti i fatti descritti, io non ho fatto niente. Ma proprio niente e lo dimostrerò”. Lo dice Giacomo Caliendo, il sottosegretario indagato nell’inchiesta sulla cosiddetta P3 in un colloquio con La Stampa.
“Più di 40 anni di magistratura e mai, dico mai, sono stato nemmeno avvicinato da personaggi dubbi o per richieste strane”, assicura Caliendo che a proposito dell’accusa di aver fatto pressioni sui giudici costituzionali per il lodo Alfano spiega “Mai fatto fatto alcuna pressione, quello era diventato un gioco di società, tutti a fare conti e previsioni. Ma io non ne ho mai parlato e nemmeno conosco i giudici costituzionali”. Il sottosegretario ha anche incontrato il premier Silvio Berlusconi, “mi ha dato la sua fiducia”, dice ed esclude quindi di dimettersi: “No. Perchè la fiducia di Berlusconi e la mia coscienza mi danno la certezza matematica di non aver commesso nulla. Non dico di illecito ma nemmeno di scorretto”.
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