Paolo Rindi è stato trovato morto in un affluente del Pogallo

Il diciannovenne di Varese era scomparso in Val Grande dal primo di Febbraio. Il ragazzo è stato ritrovato dal soccorso alpino nella mattinata di oggi 2 marzo. La data del decesso risale a un mese fa

VARESE – Dopo tante speranze, è arrivata la notizia che non avremmo mai voluto ricevere. Paolo Rindi, lo studente di filosofia di 19 anni di cui si sono perse le tracce il primo febbraio in Val Grande, è morto. Il suo corpo è stato trovato in acqua, nel letto di un affluente del rio Pogallo, in zona Ponte Borlino, a un centinaio di metri dall’alpeggio Tregugno. La data del decesso risale a un mese fa. Non sappiamo se Paolo per tutti questi giorni sia rimasto nel luogo del ritrovamento, o se il suo corpo sia stato portato lì dalla corrente. Avevamo sperato che il giovane si fosse allontanato in balia di uno stato di incoscienza, che

avesse perso la memoria. E invece Paolo era in mezzo a quella natura che amava, protetto dalla vegetazione, cullato dai suoni del bosco. Paolo è stato trovato nel corso delle ricerche coordinate dalla polizia provinciale del Vco, dagli uomini del Soccorso alpino della decima delegazione della Valdossola, dai carabinieri dal Sagf della guardia di finanza, dal Saf dei vigili del fuoco e dalla Prociv. Si trovava a circa due chilometri di distanza da Cicogna, il luogo dove avrebbe dovuto incontrare la madre il 2 febbraio scorso. L’unica consolazione è che il giovane stava passando giorni sereni, come testimoniato da alcuni messaggi spediti alla mamma durante quella escursione: «Ciao, sono al bivacco Lidesh e sto molto bene».