Roma, 24 mag. (Apcom) – La pace “è più preziosa di ogni tesoro
corruttibile”: è questa la raccomandazione che il Papa ha
pronunciato al cimitero militare polacco di Cassino, ricordando i
morti di ogni nazionalità che perirono in questa località del
Frusinate nella seconda guerra mondiale e sottolineando che,
ancora oggi, il mondo è marcato da “guerre fratricide”.
Cassino si trovava a ridosso della cosiddetta linea Gustav, che
tagliava l’Italia dal Tirreno all’Adriatico. A nord i tedeschi, a
sud gli alleati anglo-americani. Nelle diverse battaglie che si
svolsero morirono migliaia di soldati. La città fu rasa al suolo
e così l’abbazia di Montecassino. Nell’area oggi sorgono cinque
cimiteri – tedesco, francese, italiano, uno del Commonwealth e
uno polacco – e il Papa tedesco visita quest’ultimo a conclusione
di una giornata trascorsa a Cassino.
“O Dio, nostro Padre, fonte inesauribile di vita e di pace, accogli nel tuo abbraccio misericordioso i caduti della guerra che qui ha infuriato, i caduti di ogni guerra che ha insanguinato la terra”, è la preghiera pronunciata da Ratzinger. “Concedi loro di godere la luce senza tramonto, che nella fede hanno intravisto e desiderato durante il loro pellegrinaggio terreno. Tu, che in Gesù Cristo, tuo Figlio, hai offerto all`umanità sofferente la più alta testimonianza del tuo amore, e mediante la sua Croce hai redento il mondo dal dominio del peccato e della morte, dona a quanti ancora soffrono a
causa di guerre fratricide la forza della speranza invincibile, il coraggio di quotidiane azioni di pace, l`operosa fiducia nella civiltà dell`amore. Effondi il tuo Spirito Santo Paraclito sugli uomini del nostro tempo, possano comprendere – ha detto Benedetto XVI – che il dono della pace è più prezioso di ogni tesoro corruttibile, e lavorino tutti insieme instancabilmente per preparare alle nuove generazioni un mondo dove regnino la giustizia e la pace. Padre buono e misericordioso fa` di noi, tuoi figli in Cristo, perseveranti costruttori della pace e servitori infaticabili della vita – ha concluso il Papa – dono inestimabile del tuo amore”.
Conclusa la visita al cimitero, il Papa ha raggiunto in auto il
piazzale Pax dell’abbazia di Montecassino e da qui, preso congedo
dalle autorità che lo avevano accolto al mattino, partendo in
elicottero alla volta del Vaticano.
Cep
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