GALLARATE Partenza a singhiozzo con il nuovo anno per il tribunale di viale Milano. Ieri, infatti, gli avvocati penalisti hanno aderito in massa allo sciopero indetto dall’Unione delle Camere Penali Italiane. Al centro della protesta «le scorciatoie inutili, pericolose ed incostituzionali – si legge in una nota – del “processo breve”, frutto avvelenato del rapporto tra politica e magistratura». Una presa di posizione certamente dura che però mette ancora una volta in ginocchio l’attività dell’aula penale gallaratese alle prese con carenza di personale, incompatibilità di giudici e disguidi vari che giorno dopo giorno segnano ritardi nella giustizia ed inevitabili lamentele. Basti ricordare tutti
quei procedimenti erroneamente rinviati il giorno di Pasquetta senza che in quel momento si fosse al corrente della festività perché il sistema informatico era fuori uso. Oppure ancora le registrazioni stenotipiche delle udienze andate perdute, e quindi da ripetere, perché l’addetto incaricato alle stesse è sparito portando con sé i supporti magnetici.Nel frattempo nei prossimi mesi il giudice Anna Azzena dovrebbe lasciare la sede distaccata di Busto per Varese, la collega Alessandra Simion rientrare dalla maternità e affiancarsi a Maria Greca Zoncu che, per anni titolare delle indagini preliminari nella zona, si trova spesso nella condizione di dover rinunciare a dei processi per incompatibilità.
f.tonghini
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