GALLARATE – A distanza di alcune settimane dalla prima denuncia, il Comitato 450 torna a sollevare il problema dei parcheggi irregolari nel quartiere di Sciarè, in concomitanza con la preghiera del venerdì nel centro islamico di via Monte Nero.
Secondo il gruppo vicino a Roberto Vannacci, nelle ore di maggiore affluenza numerose automobili tornerebbero a occupare via Cattaneo, lasciando poco spazio ai residenti e sostando anche sui marciapiedi o negli stalli riservati alle persone con disabilità.
«Dopo due settimane è tornato tutto come prima»
La nuova presa di posizione porta le firme di Alessandro Frisoli e Salvatore Tessitore. I due esponenti di Futuro Nazionale sostengono che, dopo la precedente denuncia pubblica, la Polizia locale avrebbe effettuato alcuni passaggi nella zona, producendo inizialmente un miglioramento.
«Per un paio di settimane i residenti hanno potuto godersi la pace», affermano. Successivamente, però, la situazione sarebbe tornata quella denunciata in precedenza: «Dopo alcuni giri della Polizia locale, i frequentatori del centro di preghiera hanno ripreso a invadere puntualmente il quartiere ogni venerdì, parcheggiando sui marciapiedi o sugli stalli dei disabili».
L’afflusso maggiore si concentra, secondo il comitato, tra le 12 e le 13, quando centinaia di fedeli raggiungono il tendone utilizzato per la preghiera.
«Perché gli agenti non possono intervenire?»
Frisoli e Tessitore riferiscono che alcuni abitanti avrebbero contattato il comando della Polizia locale per segnalare le soste irregolari, ricevendo però una risposta giudicata poco chiara.
«I residenti hanno chiamato, ma si sono sentiti dire che gli agenti non possono intervenire. Il motivo non lo capisce nessuno», sostiene la nota.
Da qui il sospetto avanzato dal Comitato 450: «Forse non vogliono intervenire, più che non poterlo fare». Una valutazione politica della quale, al momento, il gruppo non fornisce ulteriori riscontri.
Nel mirino anche l’amministrazione Cassani
La critica non si ferma alla gestione dei controlli, ma investe direttamente l’amministrazione comunale guidata dal sindaco leghista Andrea Cassani.
«L’amministrazione si riempie la bocca di slogan sulla remigrazione e sulle pene certe per chi non rispetta le regole. Ma concretamente cosa fa? Guarda dall’altra parte perché così fa comodo», attaccano Frisoli e Tessitore.
Il Comitato 450 chiede quindi una presenza più costante della Polizia locale e l’applicazione delle stesse regole a tutti, indipendentemente dalla ragione che determina l’afflusso di veicoli.
«A pagare le conseguenze – concludono i due esponenti – sono sempre i cittadini onesti e i residenti del quartiere».













