VARESE Passaporto online: un incubo. Il servizio fornito dalla Questura di Varese, per snellire le procedure di richiesta del documento per l’espatrio, stenta ad ingranare. Attivo da più di un mese e in fase sperimentale, non è ancora riuscito ad accorciare l’iter tradizionale della burocrazia. Lunghe code allo sportello, documenti incompleti e un pellegrinaggio infinito per riuscire ad ottenere il passaporto. Tutto questo perché, a detta di
chi è la quinta volta che fa la spola da casa alla Questura, «le istruzioni online sono incomplete». I problemi maggiori riguardano la richiesta del passaporto per i minori. Sul sito della Questura sono disponibili tutti i documenti da compilare e inviare via mail o consegnare allo sportello, in modo che nella sede di piazza Libertà ci si debba andare una sola volta per ritirare il documento.
«Non è così – racconta Alessia Andreone, che per cinque volte si è vista rimbalzare allo sportello nel tentativo di fare il passaporto alla sua piccola Giulia – prima di tutto i moduli su internet non li puoi stampare se prima non vengono compilati e alla consegna mi hanno contestato il fatto che non fossero scritti a mano, ma questo è il meno. Avevo preparato tutto come da istruzioni: i moduli compilati e i documenti allegati, ma quando sono andata per consegnarli me li hanno stracciati sotto il naso perché erano sbagliati. L’operatore non aveva mai visto quella modulistica, nonostante fosse quella fornita dal sito della Questura, e me ne ha data una nuova». Una giornata di lavoro è persa, ma almeno la volta dopo sarà quella buona. «Invece no. Sono tornata di nuovo e dopo due ore di coda mancavano ancora dei documenti, che l’operatore precedente però non mi aveva richiesto. Il tutto poi doveva esser compilato in duplice copia, quindi me ne sono tornata a casa con il mio faldone per tornare, come mi è stato detto, il giorno dopo. Peccato che l’ufficio era chiuso».
Quattro mattinate per non concludere niente fino a ieri. «Finalmente hanno accettato la mia richiesta di passaporto per mia figlia anche se, secondo quest’altro operatore, ancora non andava bene, ma non posso sprecare altro tempo per delle incompetenze loro». Insomma un’odissea. Dalla Questura però chiedono di portare un po’ di pazienza. «Quello del passaporto online è
un servizio ancora in fase sperimentale e chiaramente qualche problema lo avevamo messo in conto. Le segnalazioni sono naturalmente ben accette e non possono che aiutarci a migliorare il servizio. Ci siamo resi conto che soprattutto per la richiesta del passaporto per i minori il discorso è più complesso, ma cercheremo di aggiustare anche questa parte».
f.tonghini
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