L’hanno invocata in tutti i modi: a voce, su Facebook, perfino scrivendo sui muri dello stadio. «Patrizia Testa salva questa società» abbiamo letto nei giorni scorsi fuori dallo “Speroni”. Bene, è stata una trattativa lunga e laboriosa, ma alla fine Patrizia Testa – bustocca, immobiliarista, tifosa della Pro Patria – in società ci è entrata davvero: con una quota di minoranza, certo (il 30%; l’altro 70% è di Fulvio Collovati e della società Sport Plus 4 You), ma il sogno suo, e quello di un’abbondante fetta di tifosi biancoblù, si è coronato. «E oggi sono molto contenta – ammette la nuova vicepresidente – Come sapete, inizialmente avevo dato la mia disponibilità a entrare in società in maniera graduale, quando la Pro Patria era in Serie D. Nel momento in cui è arrivata la riammissione in Lega Pro, il discorso sembrava essersi chiuso: non per mancanza di interesse da parte mia, ma perché ovviamente in Lega Pro il progetto diventava molto più impegnativo e oneroso». “Il discorso sembrava essersi chiuso”: già, sembrava: «Poi c’è stato questo contatto col gruppo di Collovati, con cui Vavassori era in trattativa già dallo scorso campionato: ci siamo incontrati, abbiamo discusso, e alla fine siamo riusciti a venirne a capo». Ma cosa ha spinto Patrizia Testa a impegnarsi nell’avventura biancoblù? Ragioni di cuore. «L’ho fatto solo per la Pro Patria, che seguo con passione da anni – puntualizza l’immobiliarista – Non entro nel mondo del calcio con altre ragioni che non siano quelle di essere vicina alla squadra della mia città». Da sempre tigrotta e juventina doc, non si può certo dire che Patrizia Testa non sia appassionata di calcio. «Ma le mie competenze tecniche sono limitate – precisa – Certo, anch’io dirò la mia, ma è giusto che delle questioni squisitamente tecniche si occupi
Collovati, che ha le competenze per farlo: lui sarà amministratore delegato e direttore sportivo, mentre l’avvocato Angelo Nitti sarà il presidente». La vicepresidente Testa sarà il perfetto collante tra società e città: «In queste ore i tifosi mi stanno manifestando in tutti i modi la loro gioia. Ora sarò io a chiedere una mano a loro: la cosa che mi preme più di tutte è che la Pro Patria possa contare tutte le domeniche su un supporto sereno e gioioso da parte dei tifosi. Molti di loro mi hanno giurato che faranno l’abbonamento: adesso devono mantenere la promessa» sorride Testa, che proprio oggi metterà a punto con gli altri dirigenti i dettagli della nuova campagna abbonamenti: «Dobbiamo essere veloci, la prima partita in casa è dietro l’angolo». In teoria, il debutto allo “Speroni” dovrebbe avvenire domenica 20 contro la FeralpiSalò, ma la società ha chiesto il rinvio anche di questa partita, visto che il mercato biancoblù si chiude proprio quel giorno. L’obiettivo è quello di debuttare in Lega Pro con la squadra al completo, quindi mercoledì 23 alle 20.30 a Pavia (recupero della prima giornata). Detto dei tifosi, Patrizia Testa proverà a coinvolgere nel progetto Pro Patria anche quell’imprenditoria locale che negli ultimi anni si è tenuta ben lontana dallo “Speroni”: «Proverò a far riavvicinare alla Pro tutti quei bustocchi che possono dare una mano con una sponsorizzazione». In queste ore sono state apposte le prime firme sui contratti dei giocatori che formeranno il roster biancoblù. Tra i tanti nomi che circolano, è ufficiale l’arrivo in prestito dalla Reggiana del terzino sinistro Marcello Possenti (classe ’92); presi anche due ragazzi del ’95 dal Novara: l’attaccante Emanuele Marra e l’ala destra Saverio Camilli. Oggi il gruppo si ritrova allo “Speroni” agli ordini del nuovo tecnico Alessandro Oliva, subentrato a Paolo Tomasoni.