VARESE – Contestare il danno erariale agli amministratori che sforano il patto di stabilità. Sembra questo l’orientamento della Corte dei Conti della Lombardia. E immediata sale la protesta dei sindaci: «Se quest’impostazione sarà accolta, ci sarà una reazione molto dura», promette il sindaco varesino Attilio Fontana.
La questione è emersa giovedì, nel corso dell’inaugurazione dell’anno giudiziario della magistratura contabile lombarda.
«Rispetto agli equilibri di bilancio sono d’accordo, il comune di Varese li rispetta», commenta Fontana, «semmai, questa attenzione andrebbe estesa a tutto il Paese, visto che non tutti i comuni li osservano».
Il presidente di Anci Lombardia considera però «assurda, senza senso e devastante» la proposta di equiparare lo sforamento ad un danno erariale: «Il patto non c’entra nulla con la buona amministrazione». Si tratta infatti «di una norma che impone di raccogliere forti cifre di denaro. E di non spenderle».
Ma se «i cittadini di un comune non costruiscono e quindi non versano oneri, il municipio non riesce ad alienare le sue proprietà e non può incidere sulle tasse la colpa non è certo dell’amministrazione».
s.bartolini
© riproduzione riservata










