Pd/ Area democratica chiederà a Bersani premierato e uninominale

Pd/ Area democratica chiederà a Bersani premierato e uninominale

Roma, 14 apr. (Apcom) – Una sintesi deve ancora essere fatta, “nei dettagli c’è il diavolo”, riassume uno degli partecipanti al coordinamento di Area democratica che si è riunito ieri sera, ma la minoranza del Pd sembra orientata a chiedere al segretario di fissare una posizione sulle riforme basata su due punti: forma di governo sullo schema del premierato, con tutti i dovuti contrappesi per tutelare le prerogative del Parlamento, e legge elettorale preferibilmente sul modello del doppio turno francese e, comunque,

basata sui collegi uninominali. All’incontro di ieri sera hanno partecipato tutti i maggiorenti di Area democratica (c’erano, tra gli altri, Dario Franceschini, Walter Veltroni, Franco Marini, Giuseppe Fioroni, Piero Fassino) e il dibattito è andato avanti a lungo. Veltroni, in particolare, sembra abbia insistito perché la minoranza solleciti il segretario a definire la posizione del partito su alcune questioni-chiave, dalle riforme ai temi dell’agenda economica e della crisi. Il partito, è il ragionamento, non può limitarsi ad attendere le mosse della maggioranza.

Secondo quanto viene riferito, il fronte ex popolare, in particolare l’ala di Marini e Fioroni, avrebbe soprattutto avanzato perplessità sui rischi di ‘inseguire’ Silvio Berlusconi. Fioroni, raccontano, avrebbe insistito sulla necessità di fissare alcuni “paletti” per chiarire a quali condizioni il Pd si può sedere al tavolo. Netto il no al semipresidenzialismo, ma anche all’elezione diretta del premier, da parte ex Ppi, “e se vogliono il presidenzialismo – ha avvertito Fioroni – dobbiamo dire che bisogna passare per l’assemblea costituente”.

I veltroniani, invece, hanno ripetuto che non bisognerebbe avere pregiudiziali nei confronti del sistema francese. Giorgio Tonini è intervenuto spiegano che sarebbe sbagliata una “obiezione di principio”, ovviamente precisando che il modello francese andrebbe preso ‘in toto’, quindi legge elettorale compresa, e andrebbe comunque accompagnato da tutti i “contrappesi” necessari, a cominciare da una normativa sul conflitto di interessi.

Lo stesso Veltroni, però, avrebbe poi ammesso che in Italia il semipresidenzialismo rischia di diventare un abito su misura per Berlusconi e che, quindi, lo schema del premierato, del resto già adottato nella bozza Violante, potrebbe essere la proposta migliore per il Pd.

Il doppio turno alla francese è il sistema che raccoglie più consensi nella minoranza Pd, e per Fioroni dovrebbe anche essere la posizione con cui il partito si siede al tavolo con la maggioranza. Di fatto Franceschini e Bressa, che in queste ore stanno cercando di tirare le fila del ragionamento di ieri sera in vista dell’appuntamento di domani di Area democratica, potrebbero arrivare a proporre più genereciamente una legge elettorale basata sui collegi uninominale: uno schema che comprende ache il doppio turno alla francese, ma che è anche l’impianto del ‘mattarellum’, un modello che piace anche al segretario del partito Bersani.

Adm

© riproduzione riservata

Aggiungi La Provincia di Varese tra le fonti preferite su Google