Pd/ Bersani lancia ‘sua’ manovra: Paghino tutti, pure Berlusconi

Pd/ Bersani lancia ‘sua’ manovra: Paghino tutti, pure Berlusconi


Roma, 19 giu. (Apcom)
– La Costituzione come bandiera; una `contro-manovra’ che assicuri equità e sviluppo; il sarcasmo contro Tremonti, Berlusconi e Bossi: Pier Luigi Bersani chiude la sua prima manifestazione da segretario accompagnato da trombette simil-`vuvuzelas’, le trombe dei mondiali di calcio, e non nasconde la soddisfazione. “Siamo un bel partito, lo avete visto oggi, via…”. Sul palco, oggi, pochi dirigenti di partito, il copione prevedeva quasi solo interventi della `società civile’, un operaio, un’insegnante, un attore, un poliziotto: tutti a spiegare gli effetti negativi della manovra. Unici politici ammessi, oltre al segretario, l’ex presidente Scalfaro (in video), Sergio Chiamparino e Vasco Errani, ma solo nella loro veste di presidenti dell’Anci e della Conferenza delle Regioni.

Bersani si siede in prima fila, tra Rosy Bindi e Dario Franceschini. In sala, tra gli altri, anche Enrico Letta, Walter Veltroni (che non parla: “Oggi è il giorno del segretario”), Piero Fassino, Anna Finocchiaro, Paolo Gentiloni. Il segretario ascolta divertito i fischi che accompagnano il video stile-Blob su Berlusconi che apre la manifestazione, poi segue tutti gli interventi, prima di salire sul palco. “Questa è davvero una bella manifestazione – esordisce quando prende la parola – dà l’idea di chi siamo noi. Ho in testa un Pd con mani, piedi, cuore, testa dentro la società, sui problemi della gente comune”.

La chiave di volta, per il segretario, è la Costituzione, quella che Berlusconi deve rispettare o “andare a casa”. Nella Carta, già nel primo articolo, c’è “la nostra bandiera”, la sintesi che rende questione sociale e questione democratica un tutt’uno”. Il populismo “porta al disastro”, insiste, perché è “un meccanismo per fare consenso, non per governare”.

E nella Costituzione ci sono anche le ragioni che spingono il Pd a battersi contro le norme sulle intercettazioni. Per Bersani è positivo che ora la maggioranza rifletta: “Ma noi saremo vigili, perchè non è la prima volta che poi trovano una quadra, si rimettono l’elmetto e vanno avanti a colpi di fiducia”.

(segue)

Adm

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