Roma, 12 ott. (Apcom) – Pier Luigi Bersani riprende i contatti con le forze di opposizione in vista di possibili alleanze e comincia da un pranzo con Nichi Vendola con il quale stringe un ‘Patto di consultazione’ per costruire l’alternativa di governo e per difendere la democrazia. Ma dall’Udc, l’altro interlocutore a cui il Pd pensa per costruire una nuova coalizione di governo, arriva subito un ‘no grazie’.
Il pranzo di oggi tra il segretario Democratico e il governatore pugliese mette fine a giornate di polemiche a mezzo stampa che, a dire il vero, il leader di Sel aveva già cercato di sdrammatizzare e puntualizzare nei giorni scorsi assicurando massimo rispetto e stima per i dirigenti del Pd. Ritrovata quindi unità di intenti tra Pd e Sel sulla costruzione di un cantiere fondato su un programma, sulle primarie per la scelta del candidato premier e anche sul governo di scopo per cambiare la legge elettorale.
“Il Pd ha due obiettivi: mettere in sicurezza la democrazia, con tutti quelli che ci stanno, e costruire un’alternativa di governo a partire dalle forze del centrosinistra che sono pronte a stringere un patto di governo per il cambiamento”, ha spiegato Bersani, giudicando il colloquio di oggi con Vendola “molto positivo, bello e utile. Siamo intenzionati insieme a costruire un
cantiere, un patto di consultazione con un progetto per il Paese, abbiamo discusso di come darci una mano per costruire una grande piattaforma per l’alternativa, cominciamo oggi e continueremo questo lavoro”. Dunque bando alle polemiche “qui non badiamo alle ambizioni personali, questo è un passaggio complesso, un passaggio storico, io capisco i retroscena ma noi facciamo politica”, ha spiegato Bersani.
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Gal
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