Pd/ Veltroni: Non cerco di segare l’albero ma di puntellarlo

Pd/ Veltroni: Non cerco di segare l’albero ma di puntellarlo


Roma, 16 set. (Apcom)
– Walter Veltroni assicura che la sua iniziativa di presentate un documento non ha l’obiettivo “di segare l’albero ma di puntellarlo” perchè al Pd serve “una scossa” per risalire dal 24,6% che gli attribuiscono gli ultimi sondaggi.

In un lungo intervento a Repubblica tv, l’ex segretario del Pd rivendica anche i risultati ottenuti quando era lui alla guida dei Democratici: “Ribadisco che quello del 2008 fu un successo politico e una sconfitta per la sfida di governo e oggi guardando quel 34% lo si vede. Quando mi sono dimesso c’era un lavoro per segare l’albero, io invece non cerco di segare albero ma di puntellarlo. Non metto in discussione la leadership, per me il segretario è Bersani, mentre ricordo che poco prima del voto in Sardegna fu messa in discussione esplicitamente la mia leadership, con candidature altre, a me invece interessa la politica del Pd”.

“Il Pd a cui io pensavo e penso – spiega ancora Veltroni – può essere il Pd di Bersani basta solo aprire le braccia, non chiudersi, non arroccarsi, raccogliere tutte le energie messe in campo con le primarie, oggi i rapporti politici sono in movimento, ma le alleanze sono più facili se sei più forte, altrimenti rischiano di essere disperate. Noi dobbiamo presentarci dicendo votate per

noi e governiamo per 5 anni, ma la condizione è che ci sia un Pd forte, ambizioso, aperto, che apra le braccia, io sento il rischio che si chiuda, e che la cosa migliore da fare col 24,6% sia gettare l’olio su chiunque”, quindi “se la mia iniziativa è una scossa, come ha scritto qualche giornale, lo è per ricominciare a camminare non per fare male”.

Gal

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