VARESE «Epurazioni di massa a Varese». A meno di ventiquattro ore dalla kermesse pidiellina al De Filippi e del sostanziale “licenziamento” del leader dei finiani, Luca Ferrazzi, dal coordinamento provinciale del partito di Silvio Berlusconi, lo scontro si sposta dal livello locale a quello nazionale. E Varese diventa ancora una volta un “caso”. A replicare al ministro della Difesa Ignazio La Russa è il senatore fliniano Giuseppe Valditara: «Venerdì sera ci ha pensato La Russa a precisare la linea: senza alcuna discussione interna, senza alcuna decisione formale adottata dagli organi statutariamente preposti Luca Ferrazzi, il vicecoordinatore provinciale del Pdl, e tutti coloro che hanno aderito a Generazione Italia, sono stati destituiti da ogni carica e di fatto espulsi dal partito». Secondo il senatore, si tratta di una «epurazione di massa» visto che hanno aderito oltre all’ex assessore regionale, «anche 11 ex presidenti di circolo di An
su 16, 43 amministratori locali ex An su 68 oltre a chi aveva seguito il senatore Piero Pellicini». E questo «dimostra ancora una volta la totale assenza di democrazia nel Pdl».Considerazioni affini a quelle dello stesso Ferrazzi, convitato di pietra della convention: «Noto che l’orgoglio del Pdl si è trasformato, con i vertici nazionali del partito, in attacchi personali nei miei confronti, con valutazioni anche inventate, ma non vi sono state riflessioni politiche». «Io fuori dal partito? – continua – E lo devo sapere dalla stampa? E sulla base di cosa? Di quali motivazioni?». Lui, divenuto vice coordinatore provinciale in quanto presidente eletto dell’ex An, vuole chiarezza:«Se hanno motivazioni per espellermi dal partito lo comunichino. Il fatto è che non si accetta una critica e chi critica è fuori. Allora lo dicano, “sei fuori perché condividi le idee di Fini”. Saranno poi i cittadini a valutare».
e.marletta
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