Pedemontana e tangenziali A Varese e Como fatta solo la metà

Pedemontana e tangenziali A Varese e Como fatta solo la metà

Le tangenziali di Varese e Como pronte per metà: la prossima primavera si apre al traffico. Ma sui secondi lotti è ancora buio pesto.

Nei due capoluoghi sono le opere più attese, destinate a smaltire traffico e ingorghi attorno alla città: le due tangenziali, stando a quanto annunciato settimana scorsa dall’assessore regionale alle infrastrutture Maurizio Del Tenno, saranno pronte per essere aperte alle automobili nella primavera del 2014.

Si tratta solamente dei primi lotti delle due opere accessorie di Pedemontana, perché in realtà i progetti iniziali prevedevano due lotti di interventi a ciascuna, sia sulla tangenziale di Varese che su quella di Como. Nel caso della Città Giardino, al momento attuale è stata completata al 45% la realizzazione del primo lotto (quattro chilometri e mezzo di cui gran parte in galleria passando sotto Morazzone), che dallo svincolo di Gazzada Schianno sulla A8 porterà le automobili fino

al ponte di Vedano, interconnettendosi con il vecchio tratto di tangenziale che arriva fino alla Folla di Malnate. Qui dovrebbe poi essere realizzato il secondo lotto, altri sei chilometri di strada, fino al valico del Gaggiolo. Sarebbe una strada perfetta per i pendolari frontalieri, ma per ora si farà solo il primo lotto del progetto, mentre non si hanno notizie né dei fondi a disposizione né dei tempi di realizzazione per la seconda tratta.

Storia simile per la tangenziale di Como: anche in questo caso è in corso d’opera il primo lotto, tre chilometri circa da Grandate allo svincolo di Acquanera (Casnate), da solo sostanzialmente inutile, mentre sul secondo lotto tra Acquanegra e Albese non si hanno certezze. La certezza che preoccupa varesini e comaschi è un’altra: il pedaggio da 60 centesimi per percorrere le nuove tangenziali. n A.Ali.

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