Pedemontana, beffa senza fine: i pedaggi saranno ancora più pesanti di quanto preventivato. La tangenziale di Varese potrebbe costare un euro, mentre la tratta da Cassano Magnago a Lomazzo più di tre euro. «Pedaggi folli. Ora mobilitazione sul territorio» annuncia il segretario regionale del Pd. «Sono matti» il commento dell’eurodeputata. La tangenziale di Varese, da Gazzada al Ponte di Vedano, verrebbe a costare 1,01 euro, e non 70 centesimi come supposto originariamente, mentre la tratta A di Pedemontana, tra la A8 e la A9, si pagherebbe la bellezza di 3,08 euro, invece dei 2,20 che già apparivano un salasso inenarrabile.
Per arrivare fino a Lentate sul Seveso, lungo la tratta B1 che verrà inaugurata il 10 novembre, il pedaggio salirà addirittura a 4,72 euro. Ora il rischio è che queste autostrade rimangano cattedrali nel deserto, come Brebemi. Appare molto deluso il sindaco di Varese, che però va cauto: «Purtroppo è la solita storia del Nord che subisce. Sarebbe un peccato, perché rischierebbe di essere un’infrastruttura inutilizzata nonostante la sua importanza e l’attesa che ha suscitato nel nostro territorio. D’altra parte, in assenza di quelle risorse pubbliche che Roma non ci rimanda indietro, la sostenibilità di opere di questa rilevanza non può che essere subordinata a condizioni tariffarie penalizzanti».
Rispetto alla mobilitazione lanciata dai colleghi del territorio comasco contro il balzello della Tangenziale, Fontana rimane possibilista: «Valuteremo il da farsi solo quando i numeri, e i prezzi effettivi dei pedaggi, saranno definitivi. Ma credo che almeno i residenti debbano essere esentati dal pagamento del ticket, altrimenti è inutile». È invece già pronto alla battaglia il segretario regionale del Pd, Alfieri: «Non solo non mantengono le promesse sulla tangenziale gratuita, ma si apprestano a varare le tariffe più care d’Italia – afferma l’esponente democratico varesino – La Lega é passata dalla propaganda del pedaggio zero ad avallare, di fatto, con la sua maggioranza in Regione, i pedaggi più alti
d’Italia sulle tangenziali di Como e Varese e sul tratto autostradale Cassano Magnago – Lomazzo. Questi rincari disincentiveranno l’utilizzo di un’opera che, peraltro, non si sa ancora se verrà terminata. Rischia di essere una beffa per i lombardi». Così Alfieri è pronto a «battersi perché questo non avvenga», anche perché dal suo punto di vista «le tangenziali non si dovrebbero pagare». E, in coppia con il collega di Como , svela le prime mosse: «Abbiamo chiesto l’audizione, il 15 ottobre, con Pedemontana, Cal e l’assessore alle infrastrutture . Se non ci saranno risposte esaurienti daremo vita a forme di mobilitazione sul territorio nei confronti di un balzello senza precedenti».
Alfieri guarda «con interesse» al movimento dei sindaci della provincia di Como che chiedono di bloccare i pedaggi sulla tangenziale: «Occorre unire le forze per dare un segnale forte a Maroni, alla maggioranza che governa in Regione e ai vertici di Pedemontana». Resta convinta che «la tangenziale non debba essere a pagamento» anche l’europarlamentare di Forza Italia Lara Comi, che di fronte all’ipotesi di un euro di “ticket” da Gazzada a Vedano reagisce in modo inequivocabile: «Sono matti». Ribadendo con forza la sua posizione e il suo appello alle istituzioni: «Da nessuna parte in Italia si paga la percorrenza in tangenziale, nemmeno a Milano. Non si capisce perché a Varese invece debba toccare una simile beffa: si faccia ogni sforzo per evitarlo».