Milano, 2 apr. (Apcom) – “Gli ispettori del ministro faranno il loro lavoro con grande senso di responsabilità e professionalità come in tante altre occasioni. Avevo già chiesto al collega Pietro Forno di precisare e puntualizzare e l’ha fatto”. Parla Nicola Cerrato, procuratore capo di Milano facente funzione in assenza del titolare Manlio Minale e commenta la decisione del ministro Alfano di inviare a Milano gli ispettori dopo l’intervista al giornale del collega Forno che aveva chiamato in causa le gerarchie ecclesiastiche in relazione a episodi di preti-pedofili.
“Il Giornale aveva enfatizzato le dichiarazioni di Forno. Alcune parole del mio collega sono condivisibili altre dovranno essere spiegate ulteriormente e lo farà lui. Io non posso impedire la libera manifestazione del pensiero – dice Cerrato – lo stesso Forno successivamente ha precisato di aver trattato nella sua vita professionale soltanto una decina di casi di preti sottolineando che migliaia di sacerdoti fanno scrupolosamente il loro lavoro”.
“Forno – continua Cerrato – non voleva generalizzare. Comunque il collega agli ispettori darà ogni spiegazione delle parole dette al Giornale”.
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