Roma, 22 mar. (Apcom) – La pedofilia è “un crimine odioso, ma anche un peccato scandalosamente grave”, secondo il cardinale Angelo Bagnasco, che, aprendo i lavori del consiglio permanente della Cei, esprime un “insopprimibile senso di vergogna” a nome dei vescovi italiani.
“Indirizzando sabato scorso la sua lettera ai cattolici d’Irlanda e affrontando con loro a cuore aperto il problema, ovunque doloroso là dove si verifica, degli abusi sessuali compiuti su minori da ecclesiastici – crimine odioso, ma anche peccato scandalosamente grave che tradisce il patto di fiducia iscritto nel rapporto educativo – il Papa ha posto un limite invalicabile alla perniciosa tendenza a cercare scuse in attenuanti e condizionamenti”, afferma il porporato. “Senza dubbio – ha detto l’arcivescovo di Genova – la pedofilia è sempre qualcosa di aberrante e, se commessa da una persona consacrata, acquista una gravità morale ancora maggiore. Per questo, insieme al profondo dolore e ad un insopprimibile senso di vergogna – conclude Bagnasco – noi vescovi ci uniamo al Pastore universale nell’esprimere tutto il nostro rammarico e la nostra vicinanza a chi ha subìto il tradimento di un’infanzia violata”.
Ska
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