Roma, 30 mar. (Apcom) – La Cei assicura la “leale collaborazione con le autorità dello Stato” sui casi di pedofilia.
“I Vescovi del Consiglio Permanente – si legge nella nota conclusiva del ‘parlamentino’ della Cei – hanno anzitutto riaffermato la vicinanza alle vittime di abusi e alle loro famiglie, parte vulnerata e offesa della Chiesa stessa. Concordano sul fatto che il rigore e la trasparenza nell’applicazione delle norme processuali e penali canoniche sono la strada maestra nella ricerca della verità e non si oppongono, ma anzi convergono, con una leale collaborazione con le autorità dello Stato, a cui compete accertare la consistenza dei fatti denunciati”.
“Ancora una volta, è stata confermata l’esigenza di un’accurata selezione dei candidati al sacerdozio – prosegue la nota – vagliandone la maturità umana e affettiva oltre che spirituale e pastorale. Si è pure sottolineato il valore del celibato, che non costituisce affatto un impedimento o una menomazione della sessualità, ma rappresenta, specialmente ai nostri giorni, una forma alternativa e umanamente arricchente di vivere
la propria umanità in una radicale donazione a Cristo e alla Chiesa. Infine, si sono confermate piena fiducia e sincera gratitudine ai tanti sacerdoti che, al pari dei religiosi e delle religiose, si dedicano nel nascondimento e con spirito di abnegazione all’annuncio del Vangelo e – conclude la nota – all’opera educativa, costituendo spesso l’unico punto di riferimento in contesti sociali frammentati e sfilacciati”.
Ska
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