Per i compagni Martino è l’eroe La stufa il cattivo

Per i compagni
Martino è l’eroe
La stufa il cattivo

I compagni di scuola di Martino, che frequentava la prima elementare alla Fermi di Bobbiate, non sanno ancora scrivere. Per salutare il loro amico hanno fatto tanti disegni colorati. Molti lo raffigurano in cielo. Sopra una nuvola con la corona da re. Oppure alla guida della sua moto, in cima a un arcobaleno. Ci sono disegni in cui Martino è tenuto per mano dagli altri bimbi. Su ogni foglio, sul retro, compare la scritta “Per Martino”.

Se il funerale verrà celebrato a Bobbiate, questi disegni saranno legati a 27 palloncini bianchi – tanti sono i compagni di classe del bimbo – e lasciati volare su nel cielo.

«I bambini così piccoli sono “magici”, non si spiegano le cose che accadono, ma le recepiscono nella loro naturalezza. Hanno una visione inconsapevole della morte» dice Mariuccia Nisolli, una delle maestre di Martino, addolorata per l’accaduto.

Ieri tutti i compagni di Martino si sono messi in cerchio e hanno parlato di quanto era successo, in modo serio, ma da bambini di sei anni. In molti racconti figurava come responsabile della morte del bimbo una stufetta non funzionante. È lei il cattivo della favola. E Martino è l’eroe buono, che alla fine salta sulla sua motoretta e diventa una stella. I compagni di classe hanno scritto “ciao Martino” sulla lavagna. E poi hanno mangiato le caramelle, come se le avesse portate Martino per festeggiare il suo onomastico, San Martino, che cadeva proprio ieri.

© riproduzione riservata

Aggiungi La Provincia di Varese tra le fonti preferite su Google