È stato ammesso al contributo il progetto presentato al bando regionale «STO@ 2020» per rilanciare il commercio varesino attraverso il recupero di spazi sfitti, riqualificare le aree degradate (come via Robbioni), sostenere e formare chi vuole aprire una nuova attività commerciale, costruire un Hub per il commercio e fare attività di promozione e marketing.
La somma prevista dal progetto del Comune per il rilancio delle attività commerciali è di 200 mila euro, di cui la metà arriverà dal contributo della Regione, 50 mila euro saranno stanziati dal Comune di Varese e il resto saranno a carico del privato.
«Il progetto nasce dall’esigenza di migliorare zone oggi degradate e interessate da fenomeni di desertificazione ed impoverimento commerciale che, una volta riqualificate, potrebbero attrarre l’insediamento e lo sviluppo di nuove attività commerciali, turistiche ed artigianali – spiega l’assessore alle Attività produttive Ivana Perusin – Tra gli obiettivi ci sono la rivitalizzazione di alcune aree a grande potenziale di
sviluppo attrattivo attraverso la ricollocazione degli spazi sfitti esistenti, la nascita di nuove attività commerciali e artigianali, l’aumento dell’attrattività commerciale, sociale e d’investimento delle aree più abbandonate. Intendiamo poi promuovere la nascita di collaborazioni fruttuose condivise tra gli operatori del settore, le istituzioni e le associazioni del territorio per promuoverne e valorizzarne l’offerta culturale, sociale, commerciale e turistica».
«Teniamo molto all’aspetto della formazione, ma anche della sostenibilità economica dei progetti che verranno presentati – ha dichiarato Alessando Ceccoli, rappresentante per il Comune del Duc – L’obiettivo è promuovere il rilancio economico delle aree di Varese in modo continuativo e stabile. Verrà valutato positivamente chi presenterà progetti che possano dimostrare di durare nel tempo». Nei prossimi giorni verrà pubblicato dal Comune un bando specifico per l’assegnazione dei fondi ai progetti che dimostreranno di essere innovativi, attrattivi e finanziariamente sostenibili. Chi dunque intenderà aprire una nuova attività commerciale o artigianale in uno spazio oggi sfitto o riqualificare un negozio esistente potrà partecipare.













